Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Sanità, ora gli aspiranti manager dovranno dichiarare di non avere parenti mafiosi

Ciascun candidato dovrà inoltre dichiarare di non essere sottoposto a misure di prevenzione ai sensi del codice antimafia. Ne dà notizia l'assessorato alla  Salute

Prosegue "a ritmi serrati il  processo che porterà alla individuazione dei manager delle Aziende  sanitarie e ospedaliere della Sicilia". Dopo le procedure previste  dalla Riforma Lorenzin, "è la volta di un'altra innovazione,  immaginata dal governo Musumeci". Ne dà notizia l'assessorato alla  Salute. 

"Si tratta di una richiesta, inoltrata dall'Assessorato alla  Salute a tutti i candidati inseriti nelle short list, di una  dichiarazione autenticata con la quale ciascuno dovrà rendere noto se imputato o indagato in procedimenti penali o sottoposto a procedimenti innanzi alla Corte dei Conti - si legge -. Ciascun candidato dovrà  inoltre dichiarare di non essere sottoposto a misure di prevenzione ai sensi del codice antimafia e di non avere parenti entro il secondo grado imputati o condannati per associazione mafiosa o delitti  aggravati dall'art. 7 D.L. 52/91". 

''Lo spirito dell'iniziativa - spiega l'assessore alla Salute, Ruggero Razza - nel momento in cui la Giunta di governo sarà chiamata a scelte di natura discrezionale, è legata alla volontà di conoscere il profilo individuale di ciascun candidato, anche in relazione a circostanze  che, nell'ambito di una procedura concorsuale non possono prevedere  l'esclusione, ma che certamente devono essere valutate quando occorre  compiere scelte consapevoli''. 

Intanto l'assessore Razza ha già comunicato agli attuali commissari e manager che il regime di prorogatio delle funzioni potrà essere  inferiore al limite di 45 giorni previsto dalla Legge 5/2009.

E il Movimento 5 Stelle polemizza con l'ultima proroga agli attuali commissari e vertici delle aziende. “Per una sanità quasi morta Razza e Musumeci non potevano scegliere giorno più appropriato  per assestarle un altro colpo durissimo: la proroga dei commissari per altri 45 giorni, arrivata proprio nel giorno della commemorazione dei defunti”, affermano i deputati M5S all’Ars, componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua. “Non solo -  afferma Cappello – non contento di cotanta prodezza, Razza si riserva – così si legge nel provvedimento di proroga - di sostituirli con nuovi commissari”

“Se non lo avessimo letto con i nostri occhi – continua Cappello – avremmo pensato ad una bufala o a una fake news, ma purtroppo tutto ciò è vero e dimostra che avevamo ancora una volta ragione sin dall’inizio.  Ad essere ottimisti la nomina dei nuovi manager non potrà avvenire prima del 2019”. “Auspichiamo - conclude Cappello - che il 25 dicembre non porti doni agli attuali commissari attraverso un' ulteriore proroga. Ormai, del resto, alla corte di Musumeci tutto è possibile. Tranne che risolvere i problemi della Sicilia e dei siciliani, ovviamente”.

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