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Sicilia ferita dal maltempo, Musumeci avvia indagine al Genio civile di Palermo e Catania

Nel mirino i ritardi nei lavori per la pulizia degli alvei. Il governatore: "Voglio verificare anche la corretta attività di vigilanza esperita dal dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico"  

Via Ugo La Malfa allagata - foto archivio

Strade allagate, alberi caduti, scantinati e abitazioni sott'acqua. Anche questa volta il maltempo ha portato con sè un lungo elenco di danni a Palermo, ma non solo. E mentre le città tornano lentamente alla normalità, il presidente della Regione Nello Musumeci annuncia l'arrivo degli ispettori al Genio civile di Palermo e Catania.

"Nella gestione dell'Ufficio del Genio civile di Catania - spiega il governatore - emergono ipotesi di grave negligenza e di mala amministrazione, soprattutto in relazione alle omesse azioni preventive per la sicurezza degli alvei dei corsi d'acqua. Ho disposto un’immediata attività ispettiva affinché entro le prossime 24 ore vengano accertate le responsabilità. Analoga indagine ho disposto a carico dei vertici del Genio civile di Palermo, per le medesime circostanze, mentre voglio verificare la corretta attività di vigilanza esperita dal dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico".  

Le parole del presidente della Regione suonano come un atto di "guerra" nei confronti dei burocrati. Nelle scorse settimane infatti Musumeci aveva dato del "criminale" ai dirigenti regionali che bloccano la macchina amministrativa sollevando aspre polemiche. 

Aggiornamento delle ore 12,40 - La prima coseguenza della decisione di Musumeci è arrivata a stretto giro con le dimissioni dell'ingegnere Gabriele Ragusa, direttore dell'Ufficio del Genio civile di Catania.

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