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Rap senza Cda e rappresentante legale, M5S: "Orlando tiene in ostaggio l'azienda"

L'affondo dei consiglieri Amella e Randazzo: "Giunta incapace di dare una governance alla società, salvo poi lavarsi le mani per lo stato deficitario dei conti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Da mesi il Movimento 5 Stelle denuncia in Consiglio l’emergenza nella partecipata Rap, che ad oggi non ha ancora un Cda e un rappresentante legale come certificato da una semplice visura dalla Camera di Commercio". Così i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo e Concetta Amella, commentano la lettera raccomandata inviata dal collegio sindacale della Rap ai dirigenti in cui viene evidenziato che la partecipata "a seguito della decadenza del precedente Consiglio di amministrazione, a far data dal 26/09/2017, la società è priva di rappresentante legale e datore di lavoro".

"I cittadini - scrivono Randazzo e Amella - devono sapere che la Giunta Orlando in quasi un anno non è stata capace di dare una governance all’azienda, salvo poi lavarsi le mani per lo stato deficitario dei conti di una azienda che funziona male per le sue inadempienze, e fregandosene delle relazioni dei revisori del Comune che hanno stigmatizzato questa prassi. Se Palermo è sporca è anche perché il sindaco continua a tenere in ostaggio un’azienda che in questo stato non può programmare e rischia addirittura la propria sopravvivenza".

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