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Turbolenze nel M5S, attivisti contro Forello: "Tanti errori e scarsa comunicazione"

Alta tensione all'assemblea plenaria dei pentastellati. In un documento firmato da 7 candidati al Consiglio dure critiche a Forello: "Ci siamo spesi per lui, ma non siamo stati valorizzati. No a personalismi". La designazione degli assessori? "L'abbiamo saputo dai giornali"

Ugo Forello nel mirino degli attivisti del Movimento Cinque Stelle. Alta tensione durante l'assemblea plenaria dei pentastellati, che si è svolta all'hotel Addaura tra le 21,30 di ieri sera e le 2,30 di stamattina, ed ha visto la partecipazione di oltre 500 militanti.

Un dibattito infuocato, contraddistinto da alcuni attacchi al candidato sindaco sconfitto alle urne, ma eletto a Sala delle Lapidi con il più alto numero di voti in assoluto. Su tutti spicca la contestazione di sette candidati al Consiglio non eletti, che hanno letto e sottoscritto un documento in cui sono stati annotati tutti i flop del M5S durante la campagna elettorale e, senza mai citarlo, hanno puntato il dito contro Forello. "L'esito delle elezioni non è stato quello che ci saremmo aspettati - si legge nel documento firmato da Corrado Arculeo, Maria Citarrella, Salvatore Gallo, Rossella Lo Bianco, Sabrina Russo, Silvia Scardino e Lydia Schembri - anche se ancora qualcuno si ostina ad affermare che abbiamo ottenuto un successo. I candidati al Consiglio mettono a disposizione l'esperienza maturata per evitare che i medesimi errori possano ripetersi".

A Forello viene rimproverata una scarsa attenzione nei confronti dei candidati al Consiglio che, secondo i firmatari del documento, "non sono stati valorizzati malgrado si siano spesi sul territorio ed abbiano fatto molto per sostenere il candidato sindaco. Prova ne sia che nelle sezioni si sono registrate mono preferenze, relative soltanto al candidato sindaco". E ancora: "Nel contesto della campagna elettorale doveva essere data ai candidati consiglieri la stessa visibilità dei presidenti e dei candidati alla Circoscrizione". Le contestazioni proseguono con un monito: "Ognuno deve mirare al bene della collettività del Movimento e non alla propria affermazione personale".

Sulla comunicazione la macchina del M5S si inceppata più d'una volta. Qualche esempio? "I candidati al Consiglio - si legge ancora - hanno saputo della designazione degli assessori dai giornali e non da notizie dirette (nonostante vi fosse una chat deputata)". In generale sono stati registrati "problemi di comunicazione sia interna che esterna": "La campagna elettorale - scrivono i sette attivisti - si è basata sui social, senza tenere presente che molti anziani non hanno Facebook e che anche gli utenti più assidui non hanno una visione integrale di tutto quello che viene veicolato sulla rete".

Tra i cinque eletti in Consiglio, l'intervento più duro è stato quello di Concetta Amella, che ha sottolineato l'incapacità dei grillini a fare breccia tra gli elettori delusi dalla politica ed a convincere gli indecisi. Un riferimento indiretto allo stesso Forello, ritenuto da più parti "mediaticamente attaccabile" e come tale vulnerabile. L'assemblea plenaria si è protratta fino alle 2,30 di stamattina ed è stata chiusa dallo stesso Forello dopo l'ennesimo sfogo nei suoi confronti. Un clima non certo idilliaco che potrebbe avere ripercussioni nell'attività del M5S a Sala delle Lapidi qualora non si dovessero sanare certe divergenze.

A stretto giro arriva la replica di Concetta Concetta Amella 3-2(nella foto a destra): "Nessun attacco da parte mia al collega Ugo Forello - afferma - e smentisco totalmente la ricostruzione fatta da un giornale locale (PalermoToday ndr) in cui io avrei attaccato l'ex candidato sindaco del M5S di Palermo. L'incontro con gli attivisti è stata un'occasione di confronto con la base e l'opportunità per ringraziare tutti del sostegno dato e dell'impegno profuso per il MoVimento. Vorrei tranquillizzare quei giornalisti che prim'ancora che la nostra esperienza politica sia cominciata già parlano di fallimento e che non vedono l'ora di raccontare che il M5S a Sala delle Lapidi non riuscirà a lavorare: il MoVimento 5 Stelle può vantarsi di avere una base composta da centinaia di attivisti che lavorano sul territorio di cui noi saremo orgogliosamente portavoce. Il confronto - conclude Amella - con i cittadini fa parte del nostro dna, ma capiamo che questo potrebbe essere un concetto distante da chi vede ancora la politica come un gioco di potere. Nel MoVimento si discute, ci si confronta, ed è una cosa normalissima, perché questo è nel nostro spirito di partecipazione".

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