Sala delle Lapidi, La Colla: "PD unito ma non ci piace dire sempre di sì per il (presunto) bene della città"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Al contrario di quanto si voglia far credere, i consiglieri comunali del PD non si stanno contrapponendo duramente a Palazzo delle Aquile per il gusto di dire no a prescindere e per conquistare visibilità”. Così Luisa La Colla, consigliere comunale del Partito Democratico, in risposta alle accuse di ostruzionismo fine a se stesso, proveniente da più parti, in relazione soprattutto alla delibera sul tram e le zone a traffico limitato.

“Sia chiaro, inoltre, - continua La Colla - che il PD in Sala delle Lapidi segue le direttive impartite a livello nazionale e provinciale e non esiste alcun ala oltranzista in Sala delle Lapidi ma siamo tutti uniti per un unico progetto: un’opposizione costruttiva che dice no e con fermezza a ciò che ritiene contrario all’interesse comune dei palermitani e che, al contempo, propone azioni per il bene della città”.

“Due esempi - ricorda La Colla - il primo riguarda l’emendamento dei democratici, presentato da me, Sandro Leonardi, Nadia Spallitta, Giovanni Geloso e Giovanni La Cascio, con cui si è deciso di stanziare per le persone portatrici di gravi disabilità la somma di 200mila euro per l’assistenza con lo scopo di garantire un maggiore sostegno a loro e alle rispettive famiglie; l'altro i quattro emendamenti alle delibera sulle partecipate, votata durante un'assurda seduta il primo dell'anno, preparati sempre dalla Spallitta, da me e da Leonardi e, poi, condivisi dall'intero gruppo".

“Il PD - conclude La Colla - non fa e non farà mai parte della schiera di chi annuisce sempre alla giunta e, magari, com’è accaduto nel caso di un consigliere su Facebook, prima dà il proprio sì alle ZTL e poi si dispiace per quello che ha fatto”.

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