Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Cinque va a processo, Di Maio scarica il sindaco di Bagheria: "Non è del Movimento"

Il primo cittadino accusato tra l'altro di turbativa d'asta, falso e abuso d'ufficio, si è autosospeso dal M5S. Il leader dei pentastellati a margine del comizio al Teatro Biondo lo ha mollato. L'attacco del Pd e del Nci-Udc: "Si dimetta"

Luigi di Maio a Palermo

"Patrizio Cinque non fa parte del Movimento”. A scaricare il primo cittadino di Bagheria, per il quale ieri la procura di Termini Imerese ha chiesto il rinvio a giudizio, è Luigi Di Maio, a Palermo per la penuntima tappa del suo Rally in giro per l'Italia in vista delle elezioni. Le parole del leader dei pentastellati sono state catturate da un video di RepubblicaPalermo ed hanno provocato tantissime reazioni.

Per Daniele Vella, del Pd, le dichiarazioni sono state l'occasione per chiedere le dimissioni di Cinque, suo sfidante al ballottaggio: "Al di là delle vicende giudiziarie che sembrano gravissime, la sindacatura di Cinque è fallimentare. Lo sanno bene i cittadini bagheresi che ogni giorno vivono sulla loro pelle l’incapacità amministrativa di questo sindaco. Le forze politiche – conclude – hanno il dovere di creare un’alternativa al malgoverno pentastellato che ridia una prospettiva di buon governo a questa città. Bagheria ha bisogno di amministratori che abbiano la testa proiettata alle cose da fare per il territorio e non in altre vicende”.

Tappa a Palermo per Di Maio | Video

La medesima richiesta arriva da Maurizio Lo Galbo (Nci-Udc), vicepresidente del Consiglio comunale di Bagheria: "Il sindaco abbia un sussulto di dignità e dimostri un minimo di amore per la città: dia subito le dimissioni. Di motivi per farlo ve ne sono tantissimi: amministrazione a dir poco fallimentare, una situazione giudiziaria imbarazzante - anche se noi siamo sempre e comunque garantisti-, la cacciata dal Movimento al quale appartiene, con la pubblica sconfessione che ne ha fatto il candidato premier Luigi Di Maio che non lo considera più un sindaco pentastellato’". 

Il primo cittadino, che si è autosospeso dal M5S, è accusato di turbativa d'asta, falso, abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Fino a giovedì scorso, Cinque ha partecipato alla presentazione, a Bagheria, dei candidati pentastellati alla Camera e al Senato per le politiche del prossimo 4 marzo. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio è rimasto da solo, o quasi. L'unico a difenderlo, dopo le dichiarazioni di Di Maio, è il presidente del consiglio comunale che su Facebook scrive: "Ma come, fino a qualche giorno fa è salito sul palco a farsi la foto generale con i candidati di Bagheria del M5S... oggi apprendiamo dal capo politico grillino che Cinque è stato 'posato'".

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