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Il Viminale protegge Lucia Borsellino: scorta con due uomini armati

La tutela della figlia del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio, è stata affidata alla polizia. Il ministero dell'Interno le ha assegnato un'auto blindata scortata da due agenti armati. Non si conoscono le motivazioni

I motivi che hanno determinato il provvedimento non si conoscono ancora. Ciò che si sa ufficialmente è che Lucia Borsellino d'ora in poi avrà a disposizione una scorta. L'assegnazione è stata decisa dal comitato per l'ordine e la sicurezza del ministero dell'Interno. L'ex assessore regionale alla Salute - per i suoi spostamenti - userà un'auto blindata scortata da due agenti armati.

La tutela della figlia del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio, è stata affidata alla polizia. Il Viminale "protegge" così Lucia Borsellino, che un mese e mezzo fa (era il 2 luglio) si era dimessa da assessore "per ragioni - aveva spiegato in una nota - di ordine etico e morale e quindi personale, sempre piu' inconciliabili con il mio mandato". Una vicenda cui fece seguito a ruota il caos delle (presunte) intercettazioni Tutino-Crocetta che hanno fatto traballare il governo regionale.

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