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Il governatore Raffaele Lombardo

Il governatore Raffaele Lombardo

Regione, Lombardo: “Dimettermi? Potrei farlo anche domani"

Il Governatore: "C'era una intesa per votare a fine ottobre in modo da predisporre le liste, ma sono disponibile a lasciare anche subito. Se vogliono votare a Ferragosto lo dicano"

"Mi dimetterò il 28 luglio, se non prima. Potrei farlo anche domani". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, conversando con i cronisti a Palazzo d'Orleans. "Vogliono andare a votare a Ferragosto, o il 15 settembre? Me lo dicano”,  ha affermato Lombardo, riferendosi al fatto che terminando adesso la legislatura, i tempi tecnici per le elezioni porterebbero al voto in piena estate. “C'era una intesa – ha proseguito - per votare a fine ottobre in modo da predisporre le liste. Ma io sono disponibile a dimettermi anche domani". E ancora: "Sulle nomine di sottogoverno è stata montata una polemica che si basa su falsità. Non abbiamo nominato i Cda di Irfis, della Serit, della Crias. All'Esa c'é un commissario, all'Irsap non sono state fatte nomine. Anch'io come ha fatto Orlando chiederò i curricula per le migliori professionalità".

"I partiti prendono ordini da Roma, per cui non è possibile in questa fase fare previsioni sulle future coalizioni per le regionali. Di certo, il Nuovo polo per la Sicilia (Mpa, Mps, Fli e Api) sarà determinante e alla fine gli altri dovranno farne conto, perché si pone al centro ma come forza riformista e autonomista". Infine, sul Pd: "Cracolici vuol presentare la mozione di sfiducia? Liberissimo di farlo. Il punto è che la situazione è cambiata rispetto a qualche tempo fa: il segretario del Pd, Lupo, non è stato sfiduciato ed è rimasto e a Palermo ha vinto Leoluca Orlando".
 

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