Corruzione nel Trapanese, Cascio: "Molto amareggiato ma chiederemo interrogatorio"

Travolto dall'inchiesta sulla loggia massonica segreta a Castelvetrano, l'ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio non parla direttamente ma affida un laconico commento al suo avvocato, Enrico Sanseverino

Francesco Cascio

Travolto dall'inchiesta sulla loggia massonica segreta nel Trapanese, l'ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio non parla direttamente ma affida un laconico commento al suo avvocato, Enrico Sanseverino. "E' molto amareggiato", dice all'Adnkronos il legale. "A leggere i siti questa mattina sembrava che fosse Cascio a capo della loggia segreta scoperta dagli inquirenti - spiega Sanseverino - Invece Cascio risponde di un favoreggiamento personale commesso presuntivamente nel 2016. E le esigenze cautelari arrivano a tre anni di distanza. Non so davvero cosa dire...".

Quando il pentito disse: "Indagate su quella loggia segreta di Castelvetrano"

"Mi aspetto di potere rendere interrogatorio - aggiunge Sanseverino - e se non dovesse essere scarcerato subito ricorreremo al Tribunale della Libertà".

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Scoperta loggia segreta che condizionava la politica: 27 arresti, c'è Francesco Cascio

L’inchiesta è coordinata dal procuratore Alfredo Morvillo, dall’aggiunto Maurizio Agnello e dai sostituti Sara Morri, Andrea Tarondo e Francesca Urbani. Ventisette persone sono finite in manette (Cascio ai domiciliari ndr) perchè accusate, a vario titolo, di corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsità materiale, falsità ideologica, rivelazione e utilizzazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento personale, abuso d'ufficio e associazione a delinquere secreta finalizzata a interferire con la pubblica amministrazione (violazione della cosiddetta legge Anselmi)". Altre 10 persone sono indagate a piede libero per numerosi reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della Giustizia nonché associazione a delinquere segreta. Cascio è accusato di aver favorito il gruppo dell’ex deputato regionale Lo Sciuto: avrebbe rivelato l'esistenza delle intercettazioni di Trapani dopo averlo saputo - questa l'accusa - dall'allora segretario del ministro dell'Interno Angelino Alfano, Giovannantonio Macchiarola, che è indagato per rivelazione di notizie riservate.

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