Elezioni, Lo Cacciato presenta esposto in Procura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Tiziana Lo Cacciato ha presentato il 13 u.s. un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, al Prefetto di Palermo e all'Ufficio Centrale Elettorale di Palermo, in cui denuncia gravi irregolarità nel voto e richiede un nuovo conteggio di tutte le schede elettorali relative alle elezioni comunali di Palermo del 11 giugno 2017. L'istanza di cui sopra è cenno ha formalizzato anche la contestazione di quelle sezioni in cui sono stati consegnati verbali in bianco o incompleti.

"Infatti - spiega Lo Cacciato - come è noto a tutti, nella compilazione dei verbali è necessario che vengano curate l'esattezza e la completezza dei vari dati con particolare riguardo al risultato dello scrutinio e delle indicazioni numeriche, la regolare compilazione dei verbali medesimi che devono essere redatti in duplice esemplare e recanti in ciascun foglio la firma di tutti i membri del seggio ed il bollo della sezione e della raccolta degli atti e documenti allegati ai predetti verbali di cui i presidenti ed i segretari dei relativi seggi hanno la piena responsabilità i quali, in caso di inadempienza, possono incorrere nelle sanzioni penali previste dall'art. 96 del Testo Unico n° 570/1960". "la situazione è scandalosa - prosegue Lo Cacciato nella qualità di candidata al consiglio comunale di Palermo nella lista UNIONE DI CENTRO • LIBERALI • POPOLARI - ci sono migliaia di schede, e quindi di preferenze che dovrebbero essere ricontrollate. Gli errori sono stati provocati dalle 36 ore di lavoro di seguito a cui sono stati sottoposte le persone ai seggi. Questa incredibile vicenda, infatti getta un velo oscuro su quello che dovrebbe essere un trasparente risultato elettorale inducendo ancor di più i cittadini a rifuggire dal voto.

Chiedo che tutti i partiti e movimenti in coro prendano una chiara posizione pretendendo il ricontrollo e riconteggio di ogni singola scheda e di ogni singola preferenza". Nelle numerose irregolarità e anomalie emerse nel conteggio dei voti spicca tra tutte l'incongruità palese della sola indicazione del simbolo della lista UDC rispetto ai voti di preferenza. "Come si può pensare - commenta Lo Cacciato - che 4549 persone si siano svegliati una domenica mattina e folgorati sulla via di Damasco abbiano votato solo il simbolo UdC senza indicare preferenze di genere?" In linea teorica, non si riesce a comprendere come, la lista UDC 2017 ha avuto 7240 voti a fronte di 2691 voti di preferenza e le restanti schede elettorali, come trascritto nei verbali dei seggi, non hanno riportato alcuna preferenza di genere ma soltanto l'indicazione del simbolo cosa totalmente inspiegabile, anzi impossibile, per una competizione elettorale amministrativa dove i cittadini vanno a votare solo i candidati delle liste di riferimento e il candidato sindaco.

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