Lo Cacciato: "Pestaggio Ursino, mia solidarietà, condanna e riprovazione per la violenza subita"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Ritengo necessario intervenire - ha sottolineato Tiziana Lo Cacciato - dopo i fatti gravi avvenuti in città sfociati con il ferimento di Massimo Ursino. Non sono qui discutere sui vari aspetti collegati all’aggressione, i modi con i quali si sono svolti, le responsabilità dei singoli. E’ importante però che non si smarrisse il senso profondo di ciò che è accaduto e la sua indiscutibile gravità. Un giovane, non m’importa la “casacca” che indossava o l’ideologia alla quale si richiamava è stato ferito in modo serio a seguito di un’aggressione.” “Episodi del genere di violenza politica gratuita nella nostra città non si vedevano da decenni - è grido d'allarme lanciato da Tiziana Lo Cacciato – temo che non sarà nemmeno l’ultima grazie ad una classe politica incapace che ha saputo solo seminare in questi ultimi anni la filosofia dell’odio e del “noi contro loro”. “E’ compito dell’Amministrazione Comunale - ha spiegato Lo Cacciato - partendo da un atteggiamento di fermezza che il rispetto delle regole valgano per tutti, che la logica della sopraffazione non può avere in alcun modo diritto di cittadinanza, su questo non possono esistere tentennamenti o “distinguo”. La città, tutta, deve essere compatta nel dire no a una simile escalation di violenza, da qualunque parte essa provenga. E’ importante, oggi più di ieri che, tutti insieme lavoriamo per ristabilire un minimo di serenità e metodo democratico nel confronto tra le posizioni politiche, anche molto diverse, non alimentando, nemmeno indirettamente, l’odio verso il nemico politico, la logica della lotta violenta tra fazioni, fantasmi che appartengono al nostro recente passato e che non vogliamo in alcun modo veder riapparire. Ci vuole in tutto questo un rinnovato impegno delle Istituzioni, mondo della scuola, genitori, associazioni cittadine, per debellare quel virus di violenza che non ci appartiene e che, se sottovalutato, rischia di minare la salute del nostro paese.”

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