Le librerie di via Libertà restano al loro posto: "Valuteremo coesistenza con piste ciclabili"

L'assessore comunale alle Attività produttive, Sergio Marino, ha disposto la sospensione dello sfratto: "Si proverà ad arrivare ad una soluzione che contempli le esigenze di tutti". Dopo le polemiche provvedimenti nei confronti dei burocrati? "No, l'atto non ha prodotto effetti"

Le bancarelle di via Libertà

L'indicazione dell'assessore comunale alle Attività produttive, Sergio Marino, agli uffici è stata chiara: "Lo sfratto delle bancarelle dei librai va sospeso". Per il momento non dovranno essere rimossi i bouquinistes (gli espositori modello parigino) che si trovano lungo i marciapiedi di viale Libertà, tra via Torrearsa e piazza Francesco Crispi e tra via XII Gennaio e piazza Antonio Mordini.

"Verrà attivato un tavolo tecnico tra il settore Traffico e le Attività produttive - annuncia Marino - per valutare le coestistenza tra le bancarelle e la pista ciclabile. Nelle more che si trovi una soluzione che contempli le esigenze di tutti, ho disposto la sospensione del provvedimento. Non lo posso fare io in prima persona perché l'atto è stato firmato da un dirigente". La retromarcia del Comune arriva al termine di una mattinata di approfondimenti che l'assessore ha fatto con gli uffici. Il paventato sfratto delle bancarelle - dove si possono trovare libri a prezzi d'occasione - ha sollevato un vespaio di polemiche e la presa di posizione di alcuni esponenti della stessa maggioranza che sostiene la Giunta, come i consiglieri Ottavio Zacco (Sicilia Futura) e Dario Chinnici (Pd).   

Nessuno aveva avvertito l'assessore Marino, che oggi parla di "disguido" e non intende intraprendere azioni disciplinari nei confronti dei burocrati che hanno emanato l'atto indirizzato ai librai. "Il provvedimento non ha prodotto effetti, se non a livello mediatico. Nella sostanza - conclude Marino - non c'è stato un danno per nessuno".

Le reazioni

Chinnici (Pd) - “La scelta dell’amministrazione comunale di sospendere il provvedimento di sfratto dei librai da via Libertà va incontro alle nostre richieste: si trattava di un atto illogico e incomprensibile. Adesso chiediamo che si discuta delle corsie ciclabili di quel tratto di via Libertà, additate come la causa dello sfratto ma sulla cui utilità anche le associazioni hanno avuto da ridire: la mobilità dolce non si può incentivare con provvedimenti monchi e dalla dubbia efficacia”. Lo dice Dario Chinnici, capogruppo del Pd al Consiglio comunale.

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