Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Grasso pronto alle elezioni: "La sinistra siamo noi, ci metto la faccia e mi candido nella mia città"

Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, ha scelto il teatro Santa Cecilia per presentare le liste: "Vogliamo portare un cambiamento fatto di moralità e rispetto regole. Il Pd? E' diventato ormai il partito di Renzi"

Pietro Grasso ed Erasmo Palazzotto

“Si dice che la politica ha bisogno di un rinnovamento e noi ci stiamo provando. Le persone che vengono dalla società civile, dalla cittadinanza attiva hanno una maggiore attrattiva e godono di un maggiore consenso”. Lo ha detto Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, presentando le liste per le prossime elezioni politiche nel corso di una manifestazione al teatro Santa Cecilia.

Lo stesso Grasso è candidato nel collegio uninominale di Palermo. "Mi candido nella mia città e accetto la sfida mettendoci la faccia”, ha sottolineato.

Tanti i punti toccati dal presidente del Senato nel corso del suo lungo intervento. "Non mi concentro - ha detto - sulla soglia di sbarramento. Quello che mi preme è realizzare un programma di sinistra da cui i cittadini si sentano rappresentati e garantiti.  E' la politica a dover cambiare e noi vogliamo portare questo cambiamento fatto di moralità e rispetto regole. Noi sappiamo da che parte stare senza se e senza ma. Siamo quelli che la parole onestà e legalità non le urlano nelle piazze, ma la realizzano ogni giorno con i propri comportamenti e con le proprie azioni. Senza giustizia sociale, senza lavoro a crescere è il lavoro nero, lo sfruttamento, l'illegalità, criminalità e noi non possiamo permetterlo - ha proseguito - Questa è stata la battaglia di tutta la mia vita e continua a esserlo, da un altro punto di vista. E' venuto il momento di dire no forte a corruzione, favoritismi, privilegi, comitati d'affari e finanziamento illegale della politica. Altrimenti nessun riscatto sarà possibile".

"Noi - ha sottolineato con forza - vogliamo mettere il tema del Mezzogiorno e il Sud al centro della nostra campagna elettorale. Serve una programmazione pluriennale con investimenti ad un alto moltiplicatore, che possa veramente creare lavoro in questa terra. E perchè non reintrodurre la cosiddetta clausola Ciampi che stabiliva che il 45 per cento dei finanziamenti pubblici e delle aziende pubbliche fossero dirottati verso il Sud e la Sicilia in particolare? Abbiamo bisogno, forse, di una regia nazionale dei fondi comunitari visto che la Sicilia sembra non riuscire a spenderli. Dobbiamo togliere queste inadempienze gravi".

Uno dei rivali da battere è però l'astensionismo. “Ci auguriamo - ha detto Grasso ricordando che alle ultime elezioni regionali solo il 49% degli aventi diritto ha votato - un risveglio delle coscienze, un ritorno al voto per garantire a questo Paese il cambiamento decisivo di cui ha bisogno”.

Non sono mancate le critiche alla sinistra e al Pd in particolare : "Non ha consegnato nulla a nessuno perchè è spaccata. Laddove è stata unita in altre città come Genova, la Spezia, Monfalcone e Pistoia ha perso ugualmente. Quindi, non è la spaccatura che fa perdere il Pd, il Pd perde consenso perchè non è più di sinistra. E noi rappresentiamo oggi la sinistra".  Quanto alle liste del partito democratico il commento è al vetriolo: "È successo quello che avevamo previsto: il Pd ha cambiato volto. Spetta a noi tenere alti i valori della sinistra e del centrosinistra. Altri hanno programmi diversi, si preparano per un futuro di alleanze con la destra. Noi no".

"Il Partito democratico - attacca - è diventato ormai il partito di Renzi, il Pdr. Lì dentro per dissenso e minoranze non c'è più spazio. E a chi ancora mi chiede 'perchè vi siete spaccati?', rispondo, ma non lo capite?".

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