"Colui che apre una porta di una scuola, chiude una prigione"

Lettera aperta rivolta al senatore Emanuele Dessì da parte dell’avvocato Giuseppe Caltanissetta, assessore del Comune di Isola delle Femmine, e rappresentante del partito "Azione" di Carlo Calenda

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il senatore Emanuele Lele Dessì sul suo profilo Facebook, con riferimento alle richieste del bonus di 600 euro presentate dai professionisti, testualmente dice: "Solo oggi ho scoperto che ho fatto bene a non studiare da ragazzo. Invece di stare addosso ai libri mi sono divertito ed ho girato un po’ il mondo. Tanto mi pare di capire che sarei stato in ogni caso un morto di fame".

Con una lettera aperta, l'avvocato Giuseppe Caltanissetta ha risposto al senatore Dessì: "Ho letto con amarezza il suo post - maldestro, perdoni l’eufemismo - che non credo meriti di essere ulteriormente promosso e diffuso. Il reddito di ultima istanza, cui sul Suo profilo Facebook si fa riferimento, è misura certamente inefficace ed offensiva, elaborata dal Governo che Lei sostiene, sulla base di distorte visioni parassitarie, nel sostanziale silenzio degli organismi di rappresentanza delle professioni interessate. Susanna Agnelli, Gaspare Ambrosini, Giorgio Amendola, Beniamino Andreatta, Tina Anselmi, Giulio Carlo Argan ... - tutti illustri suoi colleghi (vado a memoria, in ordine alfabetico), che Lei certamente avrebbe conosciuto, se avesse avuto tempo e modo di “stare addosso ai libri” (cito testualmente) - si sarebbero piuttosto interrogati sulla crisi di arti liberali, autonomi ed imprese; cercando di comprendere come tornare a valorizzare ricerca, competenza, merito; anche e soprattutto in tempi così duri".

Perché - al di là degli aspetti strettamente economici della problematica - è su questo campo che si combatte la battaglia per il futuro della nostra democrazia: del resto, “trasformare i sudditi in cittadini, è un miracolo che solo la Scuola può fare”, delicata massima di Piero Calamandrei, uno dei più stimati Padri dei novelli “morti di fame”. La invito, senza alcuna acrimonia, a porgere le Sue dimissioni - Palazzo Madama è luogo per nobiltà di toga, si apprezza altrove l’aristocrazia di spada: faremo il possibile per non rimpiangere il Suo sarcasmo social. Per inciso, “colui che apre una porta di una Scuola, chiude una prigione”: sarebbe stato bello poterGlielo ricordare, Senatore, ad un anno esatto dallo struggente incendio di Notre-Dame, se solo Lei avesse saputo chi è Victor Hugo... Tanto si doveva".  

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