Terrana (Udc): "Serve una scuola di democrazia, le preferenze non si toccano"

Il coordinatore politico regionale dello scudocrociato interviene sulla proposta di eliminazione delle preferenze: "Dovrebbero essere reinserite anche a livello nazionale per garantire rappresentatività"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, On. Decio Terrana, interviene sulla proposta di eliminare le preferenze nelle Elezioni Regionali. “Ho l’impressione che qualcuno abbia dimenticato i principi fondamentali della rappresentatività di un territorio nelle Istituzioni Politiche - dice il coordinatore politico regionale dello scudocrociato -. E’ vero che negli ultimi anni si stia cercando di distruggere ogni forma di rappresentatività dei territori, facendo votare i cittadini più 'a sensazione' che per reali progetti politici. Ma questo sistema di influenze incentrato sulla comunicazione ossessiva, iniziato dal M5S e poi brillantemente ereditato dalla Lega, adesso deve finire. E’ giunto il momento che ritorni una Politica che rappresenti tutti i territori e che i Parlamentari siano diretta espressione di un territorio, scelti dai cittadini".

Il Coordinatore Politico dell’Udc in Sicilia è molto critico sulla proposta e invita tutti, invece, ad una giusta riflessione anche sulla legge elettorale nazionale. “Non possiamo continuare a permettere che i politici si sostituiscano agli influencer sui social - continuaTerrana - Questo sistema sta portando al fallimento di un’intera Nazione. Serve la politica del confronto, serve la politica del fare, serve che la politica rappresenti ogni territorio. E la Preferenza è l’ultimo strumento utile che ci è rimasto per far sentire la voce dei cittadini. Troppe volte le liste bloccate hanno portato in Parlamento deputati totalmente sconosciuti ai territori. Siamo contro questo modo di fare, siamo contro il solito “cerchio magico” che sceglie al posto dei cittadini; non è possibile che da Roma debbano decidere chi dovrà essere eletto. I cittadini devono poter scegliere chi votare, scegliere chi rappresenterà il proprio territorio. Anziché pensare ad eliminare la preferenza dalle Regionali, si pensi invece a reinserirla nella nuova legge elettorale nazionale; solo un Sistema Proporzionale con Preferenze potrebbe essere considerato equo e realmente rappresentativo. Sfido chiunque ad un confronto, anche televisivo, per sostenere l’importanza della rappresentatività dei territori, raggiungibile esclusivamente con l’espressione della preferenza; i cittadini Italiani devono poter scegliere i propri rappresentanti”.

Torna su
PalermoToday è in caricamento