Legge di stabilità, Condorelli (Ugl): “Per il sud i proclami non servono”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Continuiamo ad avere delle riserve malgrado l’ottimismo sbandierato dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in audizione di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, sulla legge di Stabilità”. A dichiaralo è Giovanni Condorelli, segretario Confederale dell’Ugl con delega alla politiche del Mezzogiorno.

“In aggiunta, i proclami e l’inutile ironia di Renzi - aggiunge il sindacalista - ci lasciano soltanto perplessi, di fatto stanno unicamente  alimentando uno scontro sociale ed anche politico,  le regioni sono scese sul piede di guerra, in quanto a rischio per la loro stessa esistenza. Il Sud - conclude Condorelli - dove sono arrivate soltanto briciole,  noi ci domandiamo,  come reggerà all’impatto tanto per fare un esempio,  dei tagli alla Sanità,  e al continuo richiedere da parte del Governo di attuare risparmi e sacrifici,  non supportati da un reale piano rilancio del Mezzogiorno”.

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