Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Ars, Corte costituzionale boccia in parte la legge sull'edilizia: "Sanatoria nascosta"

La Corte ha detto no a due articoli della norma approvata lo scorso agosto per recepire il testo unico. I Verdi avevano acceso i riflettori sul fatto che avrebbe potuto sanare due milioni di metri cubi di cemento abusivi

Foto archivio

Nella legge regionale approvata dall'Assemblea siciliana lo scorso agosto, per recepire il testo unico dell'edilizia, ci sarebbe una sanatoria "nascosta" . A sostenerlo è una sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato due commi accogliendo l'impugnativa di alcune norme promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. 

"Il responsabile dell'abuso, o l'attuale proprietario dell'immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della presentazione della domanda" e nella parte in cui "si pone un meccanismo di silenzio-assenso che discende dal mero decorso del termine di novanta giorni dalla presentazione dell'istanza al fine del rilascio del permesso": queste le norme cassate. 

"Chi aveva commesso l'abuso edilizio avrebbe potuto sanarlo nel caso in cui il Comune avesse modificato il piano regolatore o le norme tecniche edilizie", spiega il leader dei Verdi, Angelo Bonelli. Il suo partito avevamo acceso i riflettori sulla legge presentando una memoria alla Corte. Il governo nazionale, impugnando presso la Corte Costituzionale la legge gli ha dato ragione. "Questa legge - conclude Bonelli - avrebbe potuto sanare due milioni di metri cubi di cemento abusivi. Attendiamo ora che anche la legge nazionale che blocca le demolizioni sia bocciata. Troppe Regioni in questa materia legiferano fuori dalla costituzione stimolando nuovo abusivismo invece che fermarlo, riconosciamo al governo su questa materia un ruolo rigoroso a tutela della costituzione e dell'interesse pubblico".

Sulla vicenda interviene anche Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia: "Uno schiaffo della Corte costituzionale all'Ars. Una sentenza durissima e simbolica, per i temi su cui interviene, come abusivismo edilizio, condono, tutela ambientale e paesaggistica, e anche perché resa all'indomani dell'elezione della nuova Assemblea". Legambiente chiede al neo presidente della Regione Nello Musumeci "di dare disposizioni agli uffici regionali competenti di accertare quante sanatorie hanno rilasciato dal 2016 ad oggi i Comuni in applicazione di tali norme regionali incostituzionali e di chiederne la revoca/annullamento".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ars, Corte costituzionale boccia in parte la legge sull'edilizia: "Sanatoria nascosta"

PalermoToday è in caricamento