Orlando e Miccichè nel mirino della Lega, Ficarra: "Abominevole un accordo anti Salvini"

Il consigliere comunale e responsabile provinciale Enti locali del Carroccio convinto che sia "ormai palese un'intesa Pd-Forza Italia" in vista delle prossime elezioni amministrative. L'attacco al sindaco e al presidente dell'Ars: "Sono le due facce della stessa medaglia" Tantillo: "Congetture infondate"

Elio Ficarra

Orlando e Miccichè nel mirino della Lega. Elio Ficarra, consigliere comunale del Carroccio e responsabile provinciale Enti locali, ritiene "ormai palese un accordo Pd-Forza Italia per costruire una candidatura a sindaco in ottica anti Salvini". Sarebbe questo, secondo Ficarra, lo scenario per il dopo Orlando. "Un accordo - sottolinea - che definire abominevole è soltanto un eufemismo”.

"Orlando e Miccichè - aggiunge il consigliere comunale della Lega - sono ormai diventati le due facce della stessa medaglia, incapaci di dare una prospettiva politica a Palermo e alla Sicilia. Due personaggi che tentano disperatamente di fermare il tempo e perpetuare se stessi. Non dimentichiamo che il commissario di Forza Italia non ha fatto mistero, con dichiarazioni pubbliche, il suo idem sentire con il Partito democratico. Questa complicità politica, prima sotterranea, adesso è diventata palesemente un compromesso al ribasso, venuto fuori con chiarezza alle elezioni europee. Un patto di ferro attraverso il quale si scambiano all’occorrenza, nella loro scacchiera, favori e truppe cammellate". 

“Ma qualcuno, forse, dovrebbe raccontare a Miccichè, se non lo ha già fatto, che il suo delfino, Giuseppe Milazzo, appena eletto al parlamento europeo, in un’intervista odierna ha dichiarato un pensiero diverso: 'Io penso che Miccichè e Salvini abbiano la possibilità di stare insieme, con Musumeci naturalmente, se si favoriscono le condizioni politiche. L'importante è muoversi per un soggetto regionale che sia interlocutorio con la Lega'. Si tratta di stato confusionale? - domanda Ficarra - Oppure anche Milazzo si rende conto che senza il ruolo centrale della Lega in Sicilia il centrodestra non potrà essere ricostruito? Bisognerebbe chiedere ai palermitani e ai siciliani per capire se vogliono davvero essere partecipi di inciuci o di una politica che cambi davvero le cose".

"Le congetture di Ficarra sono prive di qualsiasi fondamento logico - interviene il vicepresidente del Consiglio, Giulio Tantillo -. Non è possibile ipotizzare alleanze strategiche a 3 anni dalle prossime amministrative di Palermo, solo perché ad accomunare Miccichè e Orlando c'è un condiviso rispetto della dignità umana, senza sterili estremismi che infiammano un clima di odio già troppo enfatizzato. Consiglio al collega di uscire dal clima infuocato della campagna elettorale appena conclusa, fatta di colpi bassi per screditare chi dissente dall'esasperante populismo. Trovo scorretto puntare il dito e tacciare di complicità politica quando la Lega ha inaugurato la stagione del compromesso, facendo sprofondare la nazione nell'incertezza del Governo gialloverde. La nostra visione politica è diversa: è figlia della moderazione, dettata da un profondo rispetto per la libertà in tutte le sue espressioni".

Su scenari future e alleanze nel centrodestra interviene il commissario cittadino di Forza Italia, Andrea Mineo: "Forza Italia mantiene il suo baricentro al Sud Italia e in particolare in Sicilia, che si conferma la Regione più azzurra d’Italia. Non c'è alcuna fusione a freddo ma credo ci siano le condizioni per creare un polo moderato che rappresenti un modello in Italia. Vorrei ricordare che le nostre percentuali qui sono identiche e in molti Comuni nettamente superiori alla Lega con la quale possiamo trattare in ottica di coalizione da una posizione di parità e giammai di subalternità".

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