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"I piccoli comuni palermitani stanno con Salvini": la Lega "irrompe" a Roccamena

Il Carroccio entra nel Consiglio comunale e lo fa con Angelo Moscarelli, 53 anni, di professione agronomo, che ha aderito alla proposta politica del partito guidato dal ministro dell’Interno: "Così lottiamo per il riscatto della Sicilia"

Angelo Moscarelli, Stefano Candiani, Igor Gelarda

La Lega entra in consiglio comunale a Roccamena, piccolo comune della città metropolitana di Palermo. Lo fa con Angelo Moscarelli, 53 anni, di professione agronomo per conto del ministero delle Politiche agricole, che ha aderito alla proposta politica del partito guidato dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il battesimo del neo consigliere leghista è avvenuto nelle mani del senatore Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell’Interno e commissario del nuovo corso siciliano del Carroccio, durante una visita nel paese poco distante dalla diga Garcia insieme con Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali del partito e capogruppo leghista in consiglio comunale a Palermo, affiancato a Sala delle Lapidi da Elio Ficarra. 

“Ringrazio i vertici siciliani della Lega - dice Moscarelli - per avere accolto la mia volontà di adesione ad un partito con il quale si potrà fare politica a Roccamena, come in tutta la Sicilia, in modo diverso dal passato e nell’esclusivo interesse dei cittadini. Insieme al consigliere Luciano Antonino Napoli, che coraggiosamente si è opposto al sindaco Tommaso Ciaccio - continua il neo consigliere leghista -  abbiamo lottato e continueremo a lottare per contrastare un’amministrazione comunale che ha sperperato il denaro dei cittadini. Roccamena in cinque anni di amministrazione Ciaccio - incalza ancora Moscarelli - è piombata nelle tenebre. Il paese si è ritrovato sottomesso alle ambizioni di un primo cittadino - conclude l’esponente del Carroccio - che ha svuotato le casse comunali ingaggiando al suo servizio consulenti, architetti, avvocati e segretari a tempo pieno”.

“A Roccamena e in tanti altri comuni in difficoltà della Sicilia - dice Gelarda - i cittadini ci chiedono di portare avanti il modello vincente di sviluppo della Lega che ha fatto decollare regioni come il Veneto e la Lombardia. I siciliani sono allo stremo, vogliono lavoro. Ci sono tantissimi genitori - aggiunge il rappresentante del Carroccio - che non vogliono rassegnarsi all’idea di vedere i figli costretti a lasciare la propria terra dopo la scuola e l'università, se non per scelta. Nella Lega non abbiamo la bacchetta magica per risolvere tutto e subito - conclude Gelarda - ma lavoreremo sodo per iniziare a costruire il futuro di un’Isola bellissima e disgraziata, distrutta da un manipolo di politici incapaci”.
 

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