Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Ponte Corleone, progettazione al palo e tempi incerti per i lavori: "Ritardi e difficoltà"

L'assessore Arcuri però smentisce rischi connessi alla stabilità della struttura: "Senza le bretelle laterali non è possibile intervenire sul ponte". Il caso dei 30 progetti affidati allo stesso tecnico e le reazioni a Sala delle Lapidi

Il ponte Corleone

La manutenzione straordinaria del ponte Corleone è attesa da circa dieci anni, ma ancora non c'è lo straccio di un progetto. L'assessore ai Lavori pubblici, Emilio Arcuri, convocato urgentemente ieri a Sala delle Lapidi ha confermato ai consiglieri comunali che gli interventi sulla struttura di viale Regione Siciliana - che mostra evidenti segni di degrado - sono ancora al palo. Al contempo però ha smentito ogni ipotesi di rischio connesso alla stabilità del ponte: "Pericoli? Se non ci fossero le condizioni di sicurezza minime sarebbe già stato chiuso".

Queste le parole dell'esponente della Giunta Orlando che, al termine di un lungo panegirico, non ha potuto fare a meno di evidenziare i ritardi e le difficoltà nella riqualificazione di un'infrastruttura strategica per la viabilità cittadina (anche dal punto di vista della protezione civile). Ad aggravare la situazione la complessità dei lavori da eseguire: "Se prima non vengono realizzate le bretelle laterali - ha spiegato Arcuri - non si può intervenire sull'asse centrale del ponte". Di progetti definitivi però nemmeno l'ombra ("Non sono ancora stati fatti i calcoli", ha ammesso l'assessore) e quei piccoli accorgimenti sulla struttura "non sono certo risolutori della 'grande malattia', ma interventi tampone". 

Insomma, pannicelli caldi. Tanto da scatenare la reazione degli inquilini di Sala delle Lapidi. Non solo delle opposizioni. Anzi. Era stato infatti un esponente della maggioranza, il capogruppo di Mov139 Sandro Terrani, a portare a conoscenza dell'Aula i rischi connessi allo stato di avanzato degrado del ponte. Terrani, dopo le spiegazioni fornite da Arcuri, è tornato a manifestare tutte le sue preoccupazioni: "Le risposte dell'assessore - ha dichiarato - non sono state esaustive. Non voglio creare allarmismi, ma è stato lo stesso Arcuri a evidenziare la necessità di una manutenzione radicale". Arcuri ha ricordato che il transito dei veicoli sul ponte Corleone è consentito ad una velocità non superiore ai 30 chilometri orari ed ha promesso di "potenziare la segnaletica". 

"Visto che il limite di velocità non viene quasi mai rispettato - ha aggiunto Terrani - sarebbe meglio mettere un autovelox". Con o senza autovelox, resta comunque il "nodo" irrisolto sulla manutenzione straordinaria e l'incertenza sui tempi dei lavori. La priorità è dunque sbloccare la progettazione, affidata all'ingegnere Massimo Verga. Che si è scoperto ieri essere il Rup (Responsabile unico del procedimento) di altre 30 opere pubbliche. Risultato? Dei progetti assegnati a Verga, come si evince da un prospetto fornito ai consiglieri della commissione Urbanistica dal capo area Nicola Di Bartolomeo, solo 4 opere sono state ultimate. "Perché allo stesso tecnico - ha domandato in Aula Giulio Tantillo (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio - vengono dati 30 progetti? Il sostanziale blocco dei progetti previsti nel piano triennale delle opere pubbliche dipende anche da questo".

Sulla stessa scia Giulia Argiroffi (M5S) che, numeri alla mano, ha aggiunto: "Con riferimento all'elenco annuale del 2017, dei 95 milioni di euro disponibili risulta un impegno di spesa di circa 300mila euro. Meno dello 0,3%". Arcuri si è "difeso" passando in rassegna le difficoltà dovute al nuovo codice degli appalti e ai vari contenziosi con cui il Comune ha dovuto fare i conti. Non ultimo quello con la Cariboni, la ditta che nel 2009 ha vinto l'appalto del ponte Corleone in seguito fallita senza poter eseguire i lavori.

"Nel frattempo però - ha sottolineato Arcuri - i costi sono lievitati: abbiamo fatto un tentativo di recuperare le somme con il ministero delle Infrastrutture, ma il tentativo è andato a vuoto". Il sindaco Leoluca Orlando è riuscito a reperire i fondi necessari dal Patto per Palermo, "ma dopo un emendamento al piano delle opere pubbliche le somme reperite, 9,8 milioni di euro, l'anno scorso non sono state calate in bilancio". L'ennesimo intoppo che ha provocato ritardi. Altra carne al fuoco per le polemiche sulla vicenda in questione. 

A cavalcarle è stato soprattutto il consigliere Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi. "Per questa amministrazione - ha affermato - la colpa è sempre di qualcun altro". Ferrandelli ne fa un caso politico. Subito dopo l'allarme lanciato da Terrani, i gruppi d'opposizione avevano messo nero su bianco in un dovumento la possibilità di presentare una mozione di sfiducia ad Arcuri. "Potremmo risparmiarci la sfiducia nei suoi confronti - ha detto Ferrandelli rivolgendosi all'assessore - perché si potrebbe dimettere lei stesso, visto che è impotente davanti a tutto. Lei deve dare risposte alla cittadinanza e usare tutte le risorse possibili per farlo. E invece nessuna soluzione, la Giunta Orlando è ormai rinunciataria. La sicurezza del ponte Corleone non è un tema che riguarda la maggioranza o l'opposizione, ma l'incolumità dei cittadini. Se non c'è un tempo certo per la necessaria manutenzione, allora bisognerebbe chiuderlo questo ponte". Oggi a Sala delle Lapidi il dibattito sul ponte Corleone proseguirà con gli interventi di altri consiglieri.

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