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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Lavori urgenti in scuole ed edifici: scontro tra Anac e Comune

L'Autorità nazionale anticorruzione ha disposto l'invio dell'incartamento alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Replica da Palazzo delle Aquile: "Ricorreremo al Tar"

E' scontro tra Comune e Anac sui lavori di somma urgenza in cinque scuole ed edifici cittadini: l'Ics Maredolce, plesso Oberdan di via Spica (affidato all’ati Progettocontact per 173.586,28 euro); la Benedetto D'Acquisto (affidato alla Cosan per 348.587,65 euro); l'Ic Mantegna-Bonanno (affidato alla Damiga per 313.329,25 euro), e due palazzi di proprietà comunale in via Sedievolanti (556.000 euro alla ati Ies Rizzo-Biondo) e in via Terre delle Mosche (615 mila euro alla Effebi). L'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha "bacchettato" Palazzo delle Aquile, reo di aver fatto ricorso alla procedura di somma urgenza, anziché aver programmato per tempo i lavori. Tutto è stato messo nero su bianco in una delibera dell'Anac, che ha disposto l'invio dell'incartamento alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti.

Non si è fatta attendere la risposta dell'amministrazione comunale, che annuncia ricorso al Tar contro la delibera dell'Anac. "Ricorreremo innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale - hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore ai Lavori pubblici Emilio Arcuri - impugnando il provvedimento dell'Anac, che segue alcune segnalazioni per lavori eseguiti con somma urgenza nel centro storico e per garantire la sicurezza e la funzionalità delle scuole della città. Ciò anche, affinché proceda ad una verifica della legittimità amministrativa dell'operato degli uffici e dei funzionari comunali"

La vicenda affonda le radici il 28 maggio del 2015, quando il presidente del Consiglio comunale Totò Orlando ha inviato un esposto all’Anac in seguito a divergenze nate durante una seduta in cui gli inquilini di Sala delle Lapidi erano chiamati ad approvare debiti fuori bilancio collegati proprio ai cinque lavori di somma urgenza. In quell'occasione l'Aula si è spaccata, inducendo il presidente Orlando a chiedere l’intervento dell’Anac. Una mossa dettata anche dalla contrarietà del segretario generale alla procedura seguita dall’amministrazione.

Nemmeno un mese dopo la segnalazione, c'è stata la visita a Palazzo delle Aquile degli ispettori dell'Anac. I quali hanno chiesto ulteriori integrazioni ai documenti prelevati. Indicazioni che gli uffici del Comune hanno fornito, anche se frattanto il Consiglio aveva approvato i debiti fuori bilancio.

Così si sono espressi gli ispettori dell'Anac: "I lavori presentano più di un profilo di criticità, nessuno di essi è stato disposto in conseguenza di un ben specifico e individuabile evento imprevedibile, bensì risulta riconducibile a situazioni di incuria, degrado e ammaloramento molto risalenti nel tempo. Fermo restando la necessità di intervenire prontamente, non si può fare a meno di osservare che le situazioni descritte richiedono di essere affrontate mediante interventi programmati". 

Secondo l'Anac, il Comune non avrebbe potuto eseguire tutti i lavori con la procedura di somma urgenza. E' il caso ad esempio dell'adeguamento di impianti elettrici o antincendio. “L’aver inserito anche altre lavorazioni non strettamente necessarie a rimuovere lo stato di pericolo - si legge ancora nella nota dell'Anac - ha fatto anche sì che i lavori si prolungassero ben oltre l’inizio dell’anno scolastico, di fatto facendo venir meno le stesse ragioni che avevano determinato l’utilizzo della procedura d’urgenza”. L'Anac è intervenuta anche sui ribassi applicati dalle ditte, riscontrando su due edifici pubblici "una carenza nella documentazione tecnica, amministrativa e contabile. Il verbale riporta solo i motivi dello stato di urgenza, non vi è traccia delle cause che lo hanno procurato, né dei lavori necessari".
 

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