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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

L’unione Madonie in pressing su Lagalla per mantenere l’attuale assetto scolastico

L’assessore regionale informa di avere chiesto al Ministero dell’Istruzione di accogliere le proposte pervenute.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

L’Unione Madonie ottiene il "sì" dell’assessore Lagalla che ha già chiesto al Ministero dell’Istruzione il mantenimento dell’attuale assetto scolastico nelle Madonie. Dopo le sollecitazioni dell’Unione Madonie, l’Assessore ha comunicato di avere inviato al Ministero dell’Istruzione una specifica istanza, con le proposte avanzate dall’Unione, per ripristinare l’autonomia delle Istituzioni scolastiche delle Madonie per le quali era stata formalizzata la soppressione. La richiesta dell’Assessore è anche sostenuta, come lui stesso ha evidenziato nella nota al Ministero, dall’Ars, che su richiesta dell’Unione, in data 18 marzo, ha approvato un ordine del giorno che recepisce integralmente le istanze rappresentate dal territorio e impegna il governo regionale al mantenimento delle autonomie didattiche il cui sviluppo è portato avanti nella strategia Nazionale Aree Interne.

Il presidente Pietro Macaluso e l’assessore al ramo Daniela Fiandaca accolgono favorevolmente la disponibilità dell’assessore Roberto Lagalla e lo invitano a continuare il percorso intrapreso sollecitando il Ministero ad accogliere le legittime istanze dei cittadini che derivano dal mutato quadro normativo che ha abbassato a 300 il numero minimo di alunni per mantenere l’autonomia scolastica. In funzione di tale norma, infatti, l’Unione delle Madonie, lo scorso 24 febbraio, ben quindici giorni prima della pubblicazione del decreto di dimensionamento, ha inviato all’assessore Lagalla una nuova proposta di dimensionamento per l’Anno Scolastico 2021-2022. Un piano che puntava ad assicurare il mantenimento degli attuali livelli organizzativi ed in particolare gli 11 Istituti Comprensivi presenti nel territorio ai quali si doveva aggiungere solamente il nuovo Istituto di Collesano che alleggeriva quello di Campofelice.

Nessuna modifica è stata chiesta per Scillato che rimaneva con Caltavuturo e per tutti gli altri Istituti Comprensivi compreso l’Istituto comprensivo 21 marzo di Petralia Sottana. Infine, era stata altresì evidenziata la necessità di accorpare i due istituti superiori di Caccamo: il Liceo Socio Pedagogico ed IPSSEOA “Mico Geraci”. Per queste proposte l’Unione Madonie e la sua giunta continueranno a battersi percorrendo non solo il binario politico istituzionale ma anche quello legale. In questo senso sarà avviato un ricorso al TAR che vede l’Unione a fianco dei comuni di Caltavuturo, Petralia Sottana e Caccamo. Al fine di stabilire altre eventuali strategie e per monitorare l’evoluzione della problematica per venerdì mattina è convocata una assemblea dei sindaci dell’Unione Madonie.

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