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Beppe Grillo e Davide Casaleggio

Beppe Grillo e Davide Casaleggio

Grillo si riprende il Movimento, parte da Palermo la sfida per governare

La kermesse al Foro italico che si è chiusa sulle note di "Un amore così grande", brano di Mario del Monaco in tarda serata. Oggi è il giorno di Virginia Raggi, sindaco di Roma al centro di mille polemiche

Alzi la mano chi conosce un partito o movimento politico in grado oggi di richiamare così tanta gente per una manifestazione pubblica? Nessuno, eccetto il Movimento Cinque Stelle. Da Palermo arriva un messaggio forte e chiaro: nonostante le grane al Comune di Roma, i grillini ci sono. C'è la base, il popolo a "5 stelle". E c'è il leader, Beppe Grillo, che non farà nessun passo di lato. Anzi. Ieri si è ripreso ufficialmente la guida del M5S. Lo ha fatto dal palco del Foro Italico davanti a migliaia di persone - se ne stimano 100 mila al termine del weekend - affermando che sarà "il capo politico".

Al suo fianco non c'è più Gianroberto Casaleggio: "Italia 5 Stelle" edizione 2016 è la prima senza il guru del movimento, con cui Grillo ha condiviso decisioni e strategie. "Adesso sono da solo - ha detto il comico genovese -. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare". Eccola la sfida del M5S, governare. Palermo e la Sicilia, ancora una volta, rappresentano uno spartiacque. Grillo ne è convinto e lo ha detto a chiare note dal palco del Foro Italico: "Nasce tutto da qui. Andreotti qui ha fatto fortuna coi voti di Salvo Lima e Berlusconi il 61 a 0. Loro però sono il passato, adesso ci siamo noi". Il  a seguito al M5S non manca. Prima di salire sul palco Grillo ha fatto un giro al mercato di Ballarò. Ad accoglierlo - tra "abbanniate", strette di mano, abbracci e selfie - una folla di commercianti, residenti e immigrati. "Sono stato a Ballarò - ha detto Grillo - quello vero. Ho scoperto che i palermitani gridano più di me. Ai politici dico di andare nei mercati per capire cosa pensa la gente".

Cosa pensano, i palermitani avranno modo di dirlo alle urne il prossimo maggio in occasione delle elezioni comunali. La kermesse del M5S doveva essere l'occasione per presentare il candidato sindaco e i candidati a Sala delle Lapidi. Ma le "comunarie" - le consultazioni online per scegliere la "squadra" da presentare a Palazzo delle Aquile - sono state posticipate. Ufficialmente per la mole di autocandidature (122); in realtà dietro al rinvio ci sarebbe stata la necessità, da parte dei vertici del movimento (Grillo incluso), di porre un freno alle beghe interne che sono emerse in superficie. Staremo a vedere cosa succederà.

La kermesse dei grillini, come dicevamo, ha attirato a Palermo tanti simpatizzanti provenienti da tutte le parti della Sicilia e d'Italia. A dire il vero i palermitani non erano proprio così tanti. Di sicuro avrà influito il big match del "Barbera" tra i rosanero e la Juventus. Tanto che, finita la partita, molte più persone si sono riversate sul prato del Foro Italico. Chi c'era ha potuto sperimentare un nuovo modo di fare politica, con dibattiti tematici (le cosiddette agorà) aperte ai cittadini. I quali hanno fatto domande e interventi. Una novità rispetto ai comizi bidirezionali a cui ci hanno abituato i partiti tradizionali. I giovani, soprattutto, hanno avuto spazio per dire la loro. Anche ai big pentastellati: da Alessandro Di Battista a Roberto Fico, passando per il sindaco di Torino Chiara Appendino (venuta, ha detto, "per confrontarmi e portare la mia esperienza di amministratore locale") e Luigi Di Majo. Quest'ultimo si è rivolto così ai palermitani: "Spero di trovarvi qui tra poco più di un anno per festeggiare la vittoria alle regionali in Sicilia e poi tutti insieme in marcia verso la sfida del 2018, non solo per vincere le elezioni nazionali ma per cambiare il Paese".

Non solo i big pentastellati. Ad "Italia 5 Stelle" ha partecipato tra gli altri anche Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco de "I coraggiosi". Un profilo a metà strada tra quello dell'attuale primo cittadino Leoluca Orlando (di cui in passato è stato "delfino") e del M5S. Al pari dei grillini infatti intende raccogliere quell'area di dissenso nei confronti dei partiti. "Comprendo gli elettori che scelgono di sostenerli, ma amministrare Palermo è una cosa seria", disse Ferrandelli lo scorso 22 luglio giorno, giorno dell'ufficializzazione della sua candidatura. Ieri ha esordito con una battuta: "Sono io il candidato per i Cinque Stelle a Palermo". Proprio a voler sottolineare l'intenzione di "pescare" nello stesso bacino. "Ho grande rispetto per questa manifestazione - ha aggiunto - per cambiare Palermo c'è bisogno di tutte le forze sane. Il prossimo deve essere il sindaco di tutti, cosa che Orlando ha dimostrato di non essere. Per questo la gente non lo segue più". 

I delusi della politica di Orlando (che ieri ha riunito i suoi a villa Niscemi per avviare la campagna elettorale) erano più d'uno. Tra questi il consigliere comunale Gaspare Lo Nigro, eletto con Orlando nella fila di Idv, transitato al Mov139 e adesso ai Comitati Civici. "Sono stanco di vedere da 20-30 anni le stesse facce - ha affermato Lo Nigro - gente incollata alla poltrona, che non ha prodotto nessun cambiamento. Io non ho velleità di ricandidarmi. Sono qui perché condivido molte delle battaglie del M5S. Mi fa piacere soprattutto che ci siano tanti giovani. Stimo Orlando, gli riconosco grandi abilità politiche, ma doveva dare più spazio ai giovani soprattutto in Giunta. Invece si è circondato di persone che lo stanno affossando, assessori ma anche burocrati. Una classe dirigente vecchia e senza idee. Adesso tocca ai giovani". Un altro esponente di Sala delle Lapidi, la giovane consigliera Serena Bonvissuto (anche lei eletta nella lista di Orlando), era presente ad "Italia 5 Stelle". "Come volontaria", ha precisato la Bonvissuto. Un piccolo segnale anche questo.

La prima giornata si è chiusa sulle note di "Un amore così grande", brano di Mario del Monaco. In tanti hanno intonato in coro "onestà, onestà"; mentre sul palco Grillo ha abbracciato tra gli altri i big Di Maio e Di Battista, oltre ad un commosso Davide Casaleggio. "Non sono qua a sostituire mio padre - ha detto il figlio del compianto Gianroberto - sono qua a ricordarlo. Ricordare il suo sogno, portare avanti il suo progetto che si chiama Rousseau. I partiti stanno tenendo lontani i cittadini dalle decisioni importanti, con Rousseau rimettiamo cittadino al centro. Questo sogno una volta era di mio padre, ora di milioni di persone, di tutti noi. Dobbiamo restare uniti, uniti realizzeremo il nostro sogno". Prima di salutare il pubblico maxi foto di gruppo con tutti i pentastellati. Quindi spazio al dj set con Gigi D'Agostino, che ha richiamato al Foro Italico giovani e giovanissimi. Oggi sarà il giorno di Virginia Raggi, sindaco di Roma al centro di mille polemiche.

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