Scontro al Comune sulle isole pedonali, il Consiglio alla Giunta: "Decidiamo noi"

Una lettera del presidente del Consiglio all'amministrazione apre una frattura politico-istituzionale. Totò Orlando: "Mio compito è tutelare volontà di Sala delle Lapidi, no a mortificazioni. Competenza sulle pedonalizzazioni è nostra". Catania: "E' una sperimentazione". Tantillo: "Presa in giro, si getta benzina sul fuoco"

Totò Orlando con Giusto Catania

"Qualsiasi provvedimento relativo ai tre assi viari di via Maqueda, via Roma e via Vittorio Emanuele deve essere preventivamente approvato dal Consiglio comunale". Il presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando, "boccia" le ordinanze dirigenziali volute dalla Giunta che estendono le isole pedonali in via Maqueda e corso Vittorio Emanuele.

La nota inviata oggi da Totò Orlando al sindaco, all'assessore alla Mobilità, al segretario generale, al comando di polizia muncipale ed ai dirigenti competenti apre uno scontro politico tra il Consiglio comunale e la Giunta Orlando. Tra l'altro su provvedimenti che il sindaco ha definito "una rivoluzione che in questi anni è andata di pari passo con quella culturale". 

La rivoluzione però, secondo il presidente del Consiglio, può attendere. Almeno fino a quando non sarà l'Aula a deliberare. Una presa di posizione forte, da parte di un esponente della maggioranza (Totò Orlando), che prioritariamente intende tutelare l'istituzione che rappresenta (il Consiglio comunale), scavalcata nelle sue prerogative. E' questa la tesi messa nero su bianco nella missiva del presidente, che ripercorre le deliberazioni del Consiglio e sottolinea che dopo l'approvazione del Piano generale del traffico urbano (avvenuta nel 2013) l'amministrazione è stata invitata entro sei mesi a far pervenire a Sala delle Lapidi una delibera con le proposte di pedonalizzazioni. Delibera mai arrivata. 

Ecco perché, pur ribandendo "il chiaro indirizzo del Consiglio finalizzato all'attuazione di un condiviso piano di pedonalizzazioni", confermato nel 2015 con un successivo "aggiornamento del piano di pedonalizzazione della città", Totò Orlando ricorda all'amministrazione attiva che "pedonalizzazioni e altri provvedimenti non inseriti nel Pgtu dovranno essere preventivamente esaminate dalla commissioni competenti ed approvate dal Consiglio comunale".

Via Roma a doppio senso, Cassaro e via Maqueda pedonali: dal 1° agosto traffico rivoluzionato

E visto che al Consiglio fino ad oggi "non sono pervenute specifiche proposte di delibera sul tema delle pedonalizzazioni", il numero uno di Sala delle Lapidi ne chiede implicitamente lo stop. "Finora tutte le pedonalizzazioni sono state decise dal Consiglio comunale - dice a PalermoToday Totò Orlando -. E' anomalo che corso Vittorio Emanuele e via Maqueda siano pedonalizzate senza un atto di Sala delle Lapidi. In questi 4 anni ci sarebbe stato tutto il tempo per preparare una delibera completa e non lo si è fatto". Un problema di metodo e al tempo stesso politico-istituzionale. "Io - aggiunge Orlando - ho un compito: tutelare la colontà del Consiglio, non quella dell'assessore". La ricaduta politica? "La affronterò, ma non posso mortificare il Consiglio. A scanso di equivoci ricordo che io sono favorevole alle pedonalizzazioni".

L'assessore alla Mobilità, Giusto Catania, però intende andare avanti. E risponde così alla lettera di Orlando: "Consapevole dei necessari passaggi consiliari che, sia dal punto di vista politico che procedimentale, qualificano gli atti di mera competenza dirigenziale, mi preme sottolinare che i nuovi provvedimenti che intervengono sui tre assi principali del centro storico hanno esclusivamente un carattere sperimentale. Ritengo necessario e opportuno, fatte le dovute valutazioni sulla qualità della sperimentazione, che sia il Consiglio comunale a esprimersi con un formale atto deliberativo, che sarà preparato dagli uffici".

La fuga in avanti della Giunta alza la temeratura a Sala delle Lapidi, dove le opposizioni sono già sul piede di guerra per il bando si selezione degli autisti all'Amat. "Con le pedonalizzazioni - afferma il vicepresidente del Consiglio Giulio Tantillo (Forza Italia) - l'amministrazione getta altra benzina sul fuoco. La fratturà già aperta così non si sana. Invito pubblicamente l'assessore Catania ad accantonare i provvedimenti su via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, disco verde invece per il doppio senso in via Roma perché non è una pedonalizzazione. Sulla vicenda chiederemo l'intervento del segretario generale, a tutela della volontà del Consiglio. Catania rispetti i consiglieri, parlare di sperimentazione è una presa in giro. Sul Cassaro basso, in forza di un'ordinanza vigente, si sta sperimentando già da un anno e mezzo la chiusura alle auto".

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