"Isole pedonali definitive e Ztl giorno e notte", Giunta in pressing sul Consiglio

Inviata a Sala delle Lapidi la delibera che prevede la definitiva chiusura al traffico di via Maqueda e via Vittorio Emanuele, il doppio senso in via Roma, la Ztl attiva tutto il giorno. Catania e Orlando: "Trasformazione sia irreversibile". Tantillo: "Serve piano sicurezza"

Via Maqueda pedonale (foto archivio)

La Giunta chiama in causa il Consiglio comunale per rendere definitivo il percorso di pedonalizzazione lungo i tre assi principali del centro storico: via Maqueda, via Roma, via Vittorio Emanuele. Lo fa con una proposta di delibera che punta ad integrare il Pgtu (Piano generale traffico urbano). Un modo per chiudere la fase sperimentale (in vigore da un paio d'anni!), che finora è stata attuata attraverso apposite ordinanze. 

Con l'approvazione della Ztl, Sala delle Lapidi aveva rinviato ad una fase successiva ogni decisione sui tre assi principali del centro storico, rivendicando la competenza in materia. Di contro, l'assessore alla Mobilità Giusto Catania ha sempre sostenuto che "la delimitazione delle aree pedonali spetta alla Giunta". Una disputa che adesso dovrebbe essere appianata con l'atto che riguarda "gli indirizzi sulla mobilità nel centro storico", portato dalla Giunta all'attenzione del Consiglio. 

Nella delibera, la Giunta chiede al Consiglio quattro provvedimenti sulla mobilità: "la progressiva pedonalizzazione nelle vie Maqueda e Vittorio Emanuele, con l'isituzione di specifiche Ztl che attuino una forte contrazione del transito veicolare"; la previsione lungo via Roma della sede tranviaria e "nelle more il doppio senso di marcia"; "l'estensione della Ztl all'intera giornata, ricomprendendo progressivamente il sabato e i giorni festivi" (dei 25 varchi però quelli con le telecamere sono solo 5); la progressiva pedonalizzazione del centro storico "a supporto del percorso Arabo-Normanno riconosciuto dall'Unesco".

"Un passaggio politico importante, nel rispetto delle prerogative del Consiglio comunale - afferma Catania - che ha l'obiettivo di rendere irreversibile la trasformazione pedonale del centro storico. Ormai è evidente ed inequivocabile che la scelta di sottrarre automobili da via Maqueda, via Vittorio Emanuele e dalle piazze del centro ha avuto un grande successo per la vivibilità, la mobilità e l'economia della nostra città. Il Pgtu non è un atto statico e questa delibera è parte organica dell'indirizzo generale sulla mobilità". Gli fa eco il sindaco Leoluca Orlando, che aggiunge: "Con l'approvazione di questo atto si chiude la fase sperimentale e si potrà procedere alla definitiva messa in sicurezza delle pedonalizzazioni. Siamo fiduciosi che il Consiglio comunale vorrà essere protagonista di questo percorso".

Via Principe di Granatelli, isola pedonale tra disagi e malumori

Il presidente del Consiglio, Totò Orlando, fa sapere che quando la delibera arriverà sul suo tavolo verrà messa all'ordine del giorno. A Sala delle Lapidi però c'è chi sostiene che il piano delle pedonalizzazioni (allegato al Pgtu) vada accompagnato da un piano della sicurezza, della viabilità e dello sviluppo economico. "Queste pedonalizzazioni non possono rimanere così, vanno regolamentate". A dirlo è Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, che spiega: "Attualmente non ci sono le vie di fuga né viene garantito il decoro. Serve inoltre un piano alternativo per le auto. Il successo commerciale è una cosa, la sicurezza e la viabilità sono ben altra cosa. I residenti devono poter vivere, non possono fare salti mortali per arrivare a casa. Leggeremo con attenzione la delibera, sarebbe però stato più opportuno un passaggio preventivo con i capigruppo e nelle commissioni competenti".

Dal metodo al merito, Tantillo rivendica infine la competenza del Consiglio: "Questa delibera ne è la conferma. Vero è che il sindaco può intervenire emanando delle ordinanze, ma sulle pedonalizzazioni spetta all'Aula decidere". Rincara la dose Fabrizio Ferrandelli (leader di +Europa): "Apprendiamo dalla stampa, e non da un confronto con il Consiglio comunale, della volontà di Catania e Orlando di estendere la Ztl per 24 ore ed anche nei weekend. Alla proposta mi sento di avanzare un rilancio: perché non istituirne una in cui chiudere h24 il sindaco e l'assessore alla Mobilità in modo da non poter più nuocere ai palermitani, se non a coloro che volontariamente vogliano entrare nel recinto a pagamento con loro?".

"Il tessuto economico all’interno della Ztl è stato distrutto, ad eccezione di alcune pedonalizzazioni virtuose e convincenti. Il limite di benzene non si è mai abbassato ed è aumentato lungo i perimetri. Il doppio senso in via Roma ne ha aumentato gli effetti. Credo sia serio presentare il Pums e coinvolgere nelle decisioni gli organismi consultivi e i cittadini. Ma l’improvvisazione è la politica degli annunci sembra prevalere con Orlando rispetto a quella de buon senso e della partecipazione. Nemmeno a dirlo - conclude Ferrandelli - che in Consiglio comunale alla presentazione della delibera ci troveranno pronti con le modifiche e se il caso le barricate".

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