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Soldi per auto e gioielli: terremoto giudiziario all'Ars, indagati 13 capigruppo

L'Assemblea regionale trema. Notificati i primi 13 avvisi di garanzia ad altrettanti deputati ed ex parlamentari, nell'ambito dell'indagine sulle spese pazze fatte dai gruppi parlamentari. L'inchiesta sarebbe molto più ampia e vedrebbe indagate 97 persone

Duemila euro spesi in una gioielleria, bonifici impegnati per acquistare un'auto di lusso e shopping sfrenato. Dalla borsa Louis Vuitton, a cravatte e profumi. L'Assemblea regionale siciliana trema. Sono stati notificati i primi 13 avvisi di garanzia ad altrettanti deputati ed ex parlamentari dell’Ars, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze fatte dai gruppi parlamentari. I provvedimenti riguardano i capigruppo della vecchia legislatura, che dovranno presentarsi in Procura.

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Sull'onda del "caso Fiorito" la guardia di finanza nei mesi scorsi aveva iniziato ad indagare anche a Palermo, con l'obiettivo di scoprire se persistesse qualche illecito, oppure se alcuni rimborsi pubblici non avessero giustificazione. Gli avvisi sono stati recapitati a Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini e Cataldo Fiorenza. Tra gli indagati anche il fedelissimo di Renzi, Davide Faraone. Tutti avrebbero disposto o autorizzato alcune spese non istituzionali, o comunque non giustificate. (LEGGI I NOMI DEI 97 COINVOLTI)

CROCETTA: "CHE TRISTEZZA"

Ecco alcuni esempi: Rudy Maira avrebbe ricevuto 24 bonifici per un totale di 51mila giustificati come acquisto di un'auto: veicolo che però, dalle indagini, risulta di uso privato e non per il gruppo politico. Francesco Musotto avrebbe speso invece 45 mila euro senza giustificazione. Giulia Adamo avrebbe speso 1.690 euro in una gioielleria, Maira avrebbe comprato un'auto (lui dice che è del gruppo) e il Pd avrebbe preso 2.500 euro dalla cassa del gruppo per pagare il regalo di nozze per un'impiegata. L'indagine è coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Maurizio Agnello e Sergio Demontis. Ma l'inchiesta è molto più ampia e vede indagate 97 persone fra cui 83 dei 90 deputati sempre della scorsa legislatura. Da lunedì il via agli interrogatori.

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