Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Tribunale dei Ministri di Palermo "incompetente", caso Salvini passa a Catania: "Lasciatemi lavorare"

Inchiesta sulla nave Diciotti, il fascicolo "trasloca". La reazione del ministro dell'Interno: "Io sarei un sequestratore (rischio 15 anni di carcere) per aver fermato in mare una nave carica di immigrati. Chiudetela qua..."

Matteo Salvini

''Incredibile, continua l'inchiesta su di me: sarei un sequestratore (rischio 15 anni di carcere) per aver fermato in mare una nave carica di immigrati. Ora l'indagine, partita da Agrigento, passerà da Palermo a Catania... Ma chiudetela qui e  lasciatemi lavorare!''. Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta la notizia relativa al fatto che il Tribunale dei Ministri di Palermo non ha la competenza territoriale per occuparsi dell'indagine a carico del ministro dell'Interno.

Gli atti passeranno adesso al Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, che successivamente le  dovrebbe inviare al Tribunale dei Ministri di Catania. Il presidente del Tribunale dei ministri Fabio Pilato ha comunicato di avere "portato a compimento le proprie attività" e "di avere rimesso gli  atti al Procuratore della Repubblica di Palermo" Francesco Lo Voi "per l'ulteriore corso a seguito di declaratoria di incompetenza  territoriale", come fa sapere il Presidente del Tribunale Salvatore Di Vitale. E Lo Voi, come apprende l'Adnkronos, ha già inviato ai colleghi di Catania  gli atti relativi all'inchiesta sul ministro Matteo Salvini, indagato  per sequestro nell'ambito del caso Diciotti. La Procura di Catania  passerà gli atti al Tribunale dei Ministri competente.            

Salvini è indagato per la vicenda della nave Diciotti per sequestro di persona. Il Tribunale dei ministri, composto da Pilato, dal giudice  Filippo Serio e dal giudice del tribunale fallimentare Giuseppe Sidoti, estratti a sorte come prevede la legge, avevano 90 giorni, compiute le indagini preliminari e sentito il pubblico ministero, per  decidere se archiviare o trasmette gli atti alla Procura perché quest'ultima chieda l'autorizzazione a procedere al Senato visto che Salvini è un senatore. oggi il colpo di scena con la restituzione degli atti alla Procura di Palermo.  

Secondo il Tribunale dei ministri di Palermo l'ordine  arrivato dal Ministero dell'Interno di bloccare sulla nave Diciotti  della Marina Militare gli oltre 150 migranti, tra cui donne e bambini, sarebbe giunto in acque di competenza territoriale di Catania e non a  Lampedusa, come aveva sostenuto il Procuratore di Agrigento Luigi  Patronaggio. Da qui la decisione di rinviare gli atti alla Procura di  Palermo che li ha già inviati ai colleghi di Catania. Salvini è  accusato di sequestro di persona aggravato, ''commesso nel territorio  siciliano fino al 25 agosto 2018".        

Il caso era scoppiato a metà agosto quando la Procura di Agrigento  iscrisse nel registro degli indagati il ministro dell'Interno Matteo  Salvini e il suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi. Quest'ultimo,  nel frattempo, è uscito dall'inchiesta. I due erano indagati per  sequestro di persona a scopo di coazione, abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Ma la Procura di Palermo ha cambiato l'ipotesi di  reato a carico di Salvini, che oggi è indagato per sequestro  aggravato.  

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