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Lo scandalo dei dati Covid falsati, Orlando a Speranza: "Il governo intervenga"

Il primo cittadino ha inviato una lettera al ministro della Salute invocando un intervento dell'esecutivo "per evitare che si perpetui o si produca un inaccettabile attentato alla vita di migliaia di siciliani". E sottolinea: "Qualcuno era preoccupato che io conoscessi i dati reali..."

Il sindaco, Leoluca Orlando, ha inviato una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito all'inchiesta sulla presunta manipolazione dei dati relativi all'andamento della pandemia in Sicilia. (Indagine nella quale è indagato anche Ruggero Razza, che si è dimesso da assessore alla Sanità). I dati sarebbero stati falsificati "per condizionare le scelte degli organismi tecnici e del Governo nazionale".

Dieci giorni fa Razza disse a Musumeci: "Palermo è da zona rossa", poi però cambiò idea

Il primo cittadino sottolinea la necessità di "un intervento del Governo nazionale nella forma più chiara e forte possibile, per evitare che si perpetui o si produca un inaccettabile attentato alla vita di migliaia di siciliani".

"L'inchiesta - si legge nella missiva - apre uno squarcio sulla situazione che mi permetto di ricordare avevo già segnalato, come possibile, sin dallo scroso mese di ottobre anche con dichiarazioni pubbliche. Questi comportamenti, che se accertati hanno chiara configurazione criminale, avrebbero condizionato le scelte di classificazione delle zone della Sicilia e di singole realtà locali. Dalle intercettazioni pubblicate sulla stampa relative ai provvedimenti delle Autorità giudiziarie, sembrerebbe preoccupazione di taluno che il sindaco Leoluca Orlando conosca dati reali. Ritenendo sia parimenti grave, anche più grave, nascondere o manipolare questi dati in danno della correttezza delle scelte degli organi nazionali e in danno della salute e della vita".

Le intercettazioni, Razza: "Spalmiamo un poco i morti"

"Ho inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza – spiega il sindaco - affinché disponga un immediato accertamento, con ogni provvedimento necessario, perché non si può affidare la vita delle persone a logiche di opportunità. Dalle intercettazioni pare che i vertici regionali si preoccupino di evitare di comunicarmi i dati reali. Ritengo sia ben più grave nasconderli o peggio manipolarli in danno di migliaia di siciliani. Si tratta di comportamenti che, se accertati, hanno chiara configurazione criminale e che comunque producono smarrimento e fiducia".

La lettera di Orlando al ministro Speranza

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