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Emergenza incendi, dalla Regione 2 milioni e la richiesta dello stato di calamità

La Giunta ha deciso che non saranno chieste a Roma risorse aggiuntive oltre a quelle già previste nel "Patto per la Sicilia". Via libera anche al "piano straordinario di contrasto alla povertà", con una prima forma di reddito di cittadinanza

Due milioni di euro per fare fronte ai danni provocati dagli incendi divampati in Sicilia, Palermo e provincia in particolare, la settimana scorsa. A stanziare la cifra sarà la Regione. Lo ha stabilito la Giunta, presieduta da Rosario Crocetta nella seduta di oggi. "Il governo regionale - si legge in una nota - ha deciso di avanzare la richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza, senza l'utilizzo di risorse finanziarie statali. Per fronteggiare i danni ambientali, sono già previste risorse all'interno del 'patto per la Sicilia', con interventi strutturali per le aree boschive del territorio siciliano". Per gli interventi di sostegno alle popolazioni colpite, la Giunta "ha dato mandato al ragioniere generale, di recuperare due milioni di euro per far fronte ai danni che hanno interessato abitazioni e aziende".

Quella vissuta dalla Sicilia è stata una vera e propria emergenza, destinata a pesare anche nelle settimane future, I roghi hanno devastato ettari di terreno, mettendo seriamente in pericolo la stagione turistica in diverse località balneari.

L'esecutivo regionale ha inoltre stabilito che tutte le attività di contrasto agli incendi saranno gestite da un coordinamento unitario, che si avvarrà non solo della protezione civile regionale, ma anche dei lavoratori forestali impegnati nell'antincendio, i vigili del fuoco e i sindaci dei territori. L'iniziatoiva arriva dallo stesso governatore, che ritiene "importante, alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi giorni, un'attività di pianificazione che determini le nuove linee guida comuni e un coordinamento degli interventi nei territori, al fine di assicurare un'azione più efficace che utilizzi al meglio tutte le risorse umane e strumentali a disposizione”.

Posizione che era stata anticipata dall'assessore regionale all'Agricoltura Antonello Cracolici, che nei giorni scorsi ha illustrato la bozza di riforma del comparto dei forestali anticipando la nascita di una nuova "agenzia" per le attività forestali, rurali e territoriali che coinvolgerà una platea di circa 23 mila forestali e i lavoratori stagionali dell’Esa (circa 400), oltre agli uffici periferici dell’amministrazione regionale che si occupano della gestione dei boschi e del reclutamento della manodopera.
 
Via libera della Giunta anche al piano di interventi per il “Patto per la Sicilia”, da trasmettere al Consiglio dei ministri, con gli aggregati di spesa, per una cifra di due miliardi trecentoventi milioni di euro. “Non ci sarà nessun comune siciliano – ha detto Crocetta – nel quale non verrà realizzata un'opera”.

Infine è stato approvato il piano straordinario per la Sicilia con "interventi immediati per il lavoro e il contrasto alla povertà", per 348 milioni di euro. Il piano include oltre ai cantieri di servizio e ai cantieri di lavoro, già previsti con la finanziaria, anche l'istituzione di un servizio civile regionale per giovani laureati e diplomati e misure socio-assistenziali per i deboli. “Costituiamo una prima forma di reddito di cittadinanza – ha spiegato Crocetta – attraverso forme di inserimento lavorativo, di tirocini e servizio civile. Una grande scelta, fatta senza pesare sul bilancio, poiché i fondi verranno dallo Stato. La delibera, per essere operativa, dovrà essere approvata dal Cipe. L'iter si potrebbe concludere entro due mesi”.

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