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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Regione, Idv: “In tre giorni 7.590 firme contro Crocetta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"In appena tre giorni, 7.590 siciliani hanno sottoscritto la petizione di Idv per chiedere le dimissioni del presidente Crocetta o il voto di sfiducia. L'azione politica promossa da Italia dei Valori sta riscuotendo crescenti consensi e per questo il partito ha già organizzato l'allestimento di banchetti a Palermo, nei pressi della Presidenza della Regione, nei capoluoghi di provincia e nelle principali città siciliane". Lo dicono in una nota il segretario regionale di Idv Salvatore Messina e il vice Paolo Caracausi.

"Le riunioni dei direttivi delle varie forze politiche, susseguitesi nello scorso fine settimana, non hanno però fin qui prodotto iniziative decise per porre fine alla nefasta esperienza del Governo Crocetta alla Regione Siciliana - dicono Messana e Caracausi - in particolare la direzione regionale del Pd, pur rilevando a grandissima maggioranza il fallimento dell'azione di governo di Rosario Crocetta e soprattutto denunciando la crisi etica e morale di questa esperienza, non è riuscita a decidere se mettere fine a questa legislatura o quando farlo. Ma il proseguire con questo atteggiamento attendista non fa altro che logorare il residuo patrimonio di credibilità che le forze progressiste presenti all'Assemblea Regionale ancora hanno. Politicamente questa è anche la logica conseguenza di anni di governi politicamente trasversali, nati con il solo obiettivo di determinare una diversa maggioranza in seno all'Assemblea Regionale, con Lombardo (poi dimessosi a causa delle gravi accuse di concorso esterno in associazione mafiosa) e poi con Crocetta per vincere, senza riuscire poi a governare. Idv rivolge un appello alle forze progressiste affinché si dia vita ad una nuova stagione politica, con la fine delle alleanze tattiche, determinando la costruzione di un programma serio per il rilancio della Sicilia. Tutto questo non può che partire dal decretare la fine di questa legislatura con una bocciatura solenne dell'esperienza Crocetta, che ricordiamo non fu scelto dal Pd ma si impose sfruttando anche le difficoltà che in quel momento rendevano difficile la scelta di un candidato condiviso. L'appello è anche rivolto a movimenti, associazioni, singoli deputati regionali e cittadini perché si dia vita a un grande movimento di "liberazione da Crocetta"".

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