Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Green pass per accedere negli uffici pubblici, la Lega: "A Palermo è già il caos"

La denuncia di Igor Gelarda, Marianna Caronia ed Elisabetta Luparello: "Decine di persone che avevano prenotato appuntamenti da giorni, in alcuni casi da settimane o da mesi sono stati mandati via. Questa ordinanza si conferma del tutto priva di logica giuridica"

"Come era assolutamente prevedibile già da stamattina è caos in tutti gli uffici comunali e pubblici di Palermo, come in quello delle aziende partecipate. Decine di persone che avevano prenotato appuntamenti da giorni, in alcuni casi da settimane o da mesi sono stati mandati via perché privi di green pass. E così niente carta d'identità per molti e addirittura l’impossibilità di dichiarare la nascita di un bambino". Questa la denuncia dei consiglieri della Lega Igor Gelarda e Marianna Caronia, insieme alla responsabile dei giovani della Lega Elisabetta Luparello.

Uffici pubblici vietati senza green pass

“Come avevamo previsto, e come chiaramente scritto dal Garante per la privacy, l’ordinanza del presidente Musumeci ha di fatto introdotto l’obbligo vaccinale, non previsto dalla normativa nazionale. Cosa accadrà a chi sceglie, nel pieno rispetto della legge, di non vaccinarsi? Dovrà rinunciare ad avere la carta d’identità? Non potrà registrare atti e documenti quando l’amministrazione pubblica non è in grado di fornire i relativi servizi online? Insomma stiamo rischiando di creare migliaia di nuovi clandestini, ma saranno cittadini italiani trattati anche peggio dei clandestini extracomunitari, che hanno diritto a cure ed assistenza gratuite. Questa ordinanza si conferma del tutto priva di logica giuridica in alcune sue parti e i suoi effetti nefasti sulla popolazione e sull’organizzazione degli uffici pubblici si stanno già vedendo".

Poi i tre esponenti della Lega pongono all'attenzione il "problema" tamponi. "E a breve – concludono - vedremo l’effetto più grave, quello determinato dall’obbligo di pagamento per i tamponi, che farà crescere a dismisura il numero di positivi inconsapevoli che a centinaia, se non a migliaia andranno in giro diffondendo il virus".

Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale, Francesco Scarpinato. "La decisione del Comune di interdire l’accesso agli uffici ai cittadini senza green pass è semplicemente assurda, considerato che il presidente Musumeci ieri con una nota ha chiarito che l’ordinanza, su questo punto, non sarà operativa fino al pronunciamento del Garante della Privacy. Per non parlare del fatto che buona parte dei servizi non sono svolgibili da remoto: insomma, l’ennesimo pasticcio del sindaco Leoluca Orlando e della sua improvvisata Giunta". Il nostro partito ha già manifestato al presidente Musumeci tutte le proprie perplessità su questa ordinanza – aggiunge Scarpinato - ma al Comune di Palermo, in barba alle decisioni della Regione, hanno deciso di applicare lo stop ai pubblici uffici nonostante la decisione di Musumeci di non applicarla subito. Non è poi chiaro chi dovrebbe controllare il green pass o con quali strumenti: il rischio è un pasticcio, con i palermitani privati dei servizi e gli uffici nel caos".

A Fdi replica il vicesindaco Fabio Giambrone che parla di una dichiarazione "che rasenta il paradosso.Tale dichiarazione che sottolinea un presunto 'pasticcio' da parte del Comune arriva infatti da esponenti che sostengono Musumeci che non riflettono sul fatto che questa Amministrazione si è solo adeguata al rispetto di una ordinanza firmata dal presidente della Regione che regolamenta l'ingresso negli uffici pubblici solo ai cittadini possessori del green pass. Siamo in attesa di comprendere e non attraverso dei comunicati stampa se questa ordinanza sarà soggetta a revoca".

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