Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Green pass come i tatuaggi degli ebrei nei campi di concentramento: bufera per il post di un deputato dell'Ars

Foto e commento pubblicati su Facebook da Sergio Tancredi di Attiva Sicilia, ex M5S, hanno scatenato un vespaio di polemiche. Il Pd ne chiede le dimissioni, per i grillini deve "vergognarsi e correre a cancellarlo, non prima di avere chiesto scusa". Lui si difende: "Ricordare l'olocausto serve per evitare che certe derive si ripresentino"

E' bufera per un post del deputato regionale di Attiva Sicilia, ex M5S, Sergio Tancredi, che su Facebook ha pubblicato una foto con un tatuaggio che ricorda quelli fatti agli ebrei nei campi di concentramento nazisti e lo ha associato al green pass: "A breve... per chi non si allinea", ha scritto il parlamentare dell'Ars.

Inevitabili le reazioni dal mondo politico: il Pd ne chiede le dimissioni; il M5S (suo ex partito) afferma che Tancredi deve "vergognarsi e correre a cancellarlo, non prima di avere chiesto umilmente scusa a tutti, nel rispetto della memoria dei morti nei campi di sterminio e per tutelare l'istituzione che rappresenta, in questo caso in maniera non proprio degna, anzi". Così il capogruppo all'Ars, Giovanni Di Caro, che aggiunge: "Paragonare il green pass ai tatuaggi dei campi dello sterminio nazista di 6 milioni di ebrei è qualcosa che fa semplicemente raggelare. Peggio ancora se queste affermazioni vengono fatte da chi ha un ruolo pubblico ed è chiamato a rappresentare il popolo siciliano. Vaccinato e non”. 

Il diretto interessato si difende così: "Se non si comprende che è un segnale di allarme allora c'è da preoccuparsi. Ricordare l'olocausto serve per evitare che certe derive si ripresentino". "Siamo arrivati ad un punto - prosegue Tancredi - in cui deve essere chiaro che ci troviamo di fronte a due blocchi sociali contrapposti. E un conflitto di questo genere è quanto di peggio possa accadere in un Paese come il nostro in cui le divisioni provocano odio e risentimento così profondi da lasciare presagire conseguenze nefaste sul piano sociale ed economico. Per questo motivo ho fatto il riferimento al clima che ha preceduto l'olocausto, quando l'isolamento e la gogna sono stati i primi passi della più grande tragedia del mondo contemporaneo".

Sulla richiesta di dimissioni avanzate dalla direzione del Pd di Trapani, Tancredi afferma: "Tipico atteggiamento di chi non ha argomenti. Del resto il Pd ormai è ridotto al punto di assecondare il populismo più bieco unito alla tradizione storica del partito: eliminare l'avversario che ha idee diverse. Per questo una simile baggianata politica non merita risposta".

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