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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Regione, il governo nazionale impugna l'esercizio provvisorio: "Violati alcuni articoli della Costituzione"

Lo comunica il Consiglio dei ministri, che ha stoppato la proroga dei contratti per i lavoratori ex Aras transitati all'istituto Zooprofilattico e il finanziamento dei concorsi per il Corpo forestale. Ma per l'assessorato all'Economia "nessuna delle norme impugnate ha refluenza sugli equilibri finanziari". Opposizioni all'attacco

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, ha impugnato la legge di bilancio della Regione Siciliana ("Autorizzazione all'esercizio provvisorio per il 2022"). Lo comunica Palazzo Chigi, fornendo questa motivazione: "Talune disposizioni in materia di autorizzazione di spesa e di assunzioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale, violano gli articoli 81, terzo comma, e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione".

L'assessorato all'Economia, in una nota, precisa che "nessuna delle norme impugnate ha refluenza sugli equilibri finanziari dell’esercizio provvisorio che rimane pertanto esente da censure da parte del governo. Le disposizioni impugnate riguardano, in particolare, l’art. 9, con il quale si sono apportate modifiche ed abrogazioni alla legge regionale n. 28 del 2021 (norme sul Corpo forestale della Regione Siciliana) e l’art. 10 con il quale è stata prorogata l’utilizzazione del personale dell’ente disciolto Aras transitato all’Istituto Sperimentale Zootecnico. I dipartimenti interessati hanno richiesto di resistere di fronte alla Corte costituzionale in difesa delle previsioni normative".

La precisazione fornita dal governo regionale non placa però gli attacchi delle opposizioni. Il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo parla di "governo regionale pasticcione che è riuscito a farsi impugnare persino l’esercizio provvisorio". Mentre il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Ars, Nuccio Di Paola e il deputato regionale Luigi Sunseri, commentano così la delibera del Consiglio dei ministri: "Siamo di fronte all'ennesima impugnativa che subisce questo governo regionale da parte dello Stato. Stavolta la mannaia cade sui provvedimenti che riguardano i lavoratori della Forestale e la proroga del contratto per altri due anni ai lavoratori ex Aras. Più volte ci siamo espressi ricordando al governo Musumeci che l'arte del prorogare sempre e comunque non porta buoni frutti e il Consiglio dei ministri ci ha dato la conferma: il percorso seguito dalla Regione è fallimentare, servono soluzioni diverse e non basta certo rinviare i problemi". 

Rincara la dose il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo:" Il governo non fa nulla per la nostra Isola, a parte litigare e spartirsi poltrone. Ma quando fa, raccoglie solo pessime figure. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. La Sicilia - prosegue - per colpa di Musumeci detiene il record di leggi impugnate in questa legislatura. E’ il metodo che è sbagliato, la fretta è cattiva consigliera. Per questo l’invito è di presentare subito il disegno di legge - conclude Barbagallo - per evitare ulteriori pasticci e non lasciare, ancora una volta, le casse della Regione vuote e la Sicilia tra incertezze e precarietà".

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