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Totò Orlando e Giulio Tantillo

Totò Orlando e Giulio Tantillo

Palermo la città degli Orlando, Totò nuovo presidente del Consiglio

Si è insediato a Palazzo delle Aquile il nuovo consiglio comunale. Salvatore Orlando eletto quasi all'unanimità. Il Sindaco ha annunciato le dimissioni da deputato, leggendo una lettera indirizzata al presidente della Camera, Fini

Questa mattina si è insediato a Palazzo delle Aquile il nuovo Consiglio comunale. A dare il benvenuto ai cinquanta nuovi consiglieri, ci hanno pensato il gran caldo e numerosi parenti e amici che hanno riempito Sala delle Lapidi. Subito dopo l’appello e il giuramento dei consiglieri è stata la volta del sindaco Leoluca Orlando giurare davanti al Consiglio. Oltre ai saluti e ai ringraziamenti di rito, il primo cittadino ha voluto ricordare la prima seduta da sindaco cui partecipò nel lontano dicembre del 1993, “presieduta dall’indimenticato Antonino Caponnetto”. Orlando ha poi letto in Aula il testo di una lettera inviata al presidente della Camera, Gianfranco Fini,  dove comunica “in data odierna” le proprie dimissioni da deputato, per dedicarsi interamente “all’incarico più bello del mondo”.

Per anzianità, è toccato al consigliere Giulio Tantillo del Pdl coordinare le operazioni della seduta, in attesa dell’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale. "Mi auguro - ha detto Tantillo - che questo consiglio lavori per il bene di Palermo. Il Consiglio uscente ha lavorato con grande contrapposizione. Chi è stato rieletto sa come funziona quest'aula, abbiamo un regolamento particolare, siamo chiamati tutti a lavorare". La prima dichiarazione di voto della consiliatura è stata quella di Aurelio Scavone, capogruppo in pectore di Italia dei valori, che ha proposto Salvatore Orlando, primo degli eletti di Idv, come successore di Alberto Campagna alla Presidenza.

Proposta accolta favorevolmente anche dagli altri gruppi, Pdl incluso, che ha però lanciato un segnale alla maggioranza di come "una lottizzazione di tutte le poltrone possa essere pericolosa”, ha detto Giuseppe Milazzo. Unica eccezione: Antonella Monastra della lista Ora Palermo, che si è auto-proposta “in segno di protesta contro una legge elettorale insensata, che ha evidenziato una netta difformità tra la volontà dei palermitani e il risultato elettorale”. Al termine delle operazioni di voto - segreto e per chiamata nominale - Salvatore "Totò" Orlando, è stato eletto quasi all'unanimità (49 voti su 50) nuovo presidente del Consiglio comunale di Palermo, direttamente alla prima votazione.

"Oggi nasce un nuovo clima politico - ha detto subito dopo essere eletto - in cui siamo tutti chiamati all’impegno serio e costante. In quest’aula sono stati seduti consiglieri del calibro di Pio La Torre e Piersanti Mattarella. Dobbiamo tornare ad essere credibili e lo possiamo fare - ha concluso - solo se gli atti verranno esaminati, invece di lasciarli per anni chiusi nei cassetti". La seduta è stata aggiornata alle ore 15 per procedere all’elezione del vicepresidente e del vicepresidente vicario.

LA COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE.

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