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S'inasprisce lo scontro Catania-M5S: "Argiroffi incompatibile", "Attacco da vecchia politica"

Il capogruppo di Sinistra Comune chiede la decadenza della consigliera perchè ricopre l'incarico di direttore tecnico nel consorzio Aedars: "Non l'ha comunicato". Presentata relazione al segretario generale. La replica: "Un'ossessione". E volano gli stracci

Giusto Catania e Giulia Argiroffi

Sinistra Comune contro Movimento 5 Stelle. O meglio, Giusto Catania contro Giulia Argiroffi. Lo scontro politico s'inasprisce e arriva all'apice con una relazione dell'ex assessore della Giunta Orlando (ora capogruppo di Sc a Sala delle Lapidi) depositata sulla scrivania del segretario generale.

Catania, in sostanza, chiede di verificare se via sia incompatibilità fra la carica di consigliere comunale e l'incarico di direttore tecnico che la Argiroffi ricopre nel consorzio Aedars. E valutare la possibilità di decadenza. Di contro il M5S risponde facendo quadrato attorno ad Argiroffi e rispedendo al mittente "l'attacco gratuito" di Catania. Non è storia nuova il duello da cavalleria rusticana tra Catania e Argiroffi. Nelle scorse settimane, c'è stata una raffica di comunicati stampa tra i due. Adesso Catania alza il tiro, coinvolgendo il neo-segretario generale. Quando s'insedierà, Antonio Le Donne, troverà sul suo tavolo un faldone. Mittente: Giusto Catania.

"Dal settembre 2016 - scrive il capogruppo di Sinistra Comune in una relazione lunga otto pagine – la Argiroffi è direttore tecnico del Consorzio Aedars. L'omessa comunicazione di tale incarico, quanto meno al momento della proclamazione, non ha permesso all'amministrazione comunale, nel suo complesso, e al Consiglio di adottare le necessarie determinazioni in applicazione della vigente normativa". Il consorzio Aedars ha partecipato a a due gare indette dal Comune. La prima "nell'ambito della realizzazione dell’intervento di edilizia residenziale pubblica in località Borgo Nuovo a seguito di risoluzione in danno del contratto con l’impresa Edilizia 102  srl, l’amministrazione comunale procede all’interpello della quarta ditta  classificata, il consorzio stabile Aedars e della relativa consorziata Operae srl". La seconda è relativa alla "istanza di partecipazione alla procedura aperta per l’appalto di esecuzione dei lavori per la messa in  sicurezza del complesso monumentale di Santa Chiara" scrive Catania nel suo dossier, puntando il dito anche contro il ruolo di componente della commissione Urbanistica ricoperto da Argiroffi. 

Un tassello in più nella tesi dell'incompatibilità con la carica di consigliere comunale. Sulla scorta di sentenze e pareri della Cassazione, del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale, Catania prova a mettere in evidenza l'incompatibilità di chi è portatore di interessi confliggenti con quelli del Comune. "Le regole sull’incompatibilità – si legge nella relazione – sono rivolte ad assicurare il prestigio della Pubblica amministrazione, ponendola al di sopra di ogni sospetto indipendentemente dal fatto che la situazione abbia in concreto creato un risultato illegittimo".

La replica del gruppo M5S al consigliere Catania non si fa attendere: "Tra i tanti delicati temi trattati dal M5S nell'ultimo anno in Consiglio comunale, ci chiediamo quali siano quelli che hanno infastidito o disturbato gli interessi della vecchia politica per portarla a questa ossessione verso un consigliere di opposizione che dal primo giorno si è distinto per aver avuto il coraggio di denunciare abusi e irregolarità perpetrati da anni a danno dei cittadini e della città, e che hanno interrotto o rallentato interessi e connivenze in seguito a esposti e denunce pubbliche. I rifiuti? Gli abusi edilizi? Il bilancio? Il misterioso Prg?".

Questa "ossessione" è, a detta dei pentastellati, il motivo "dell'attacco gratuito di questo consigliere della maggioranza, soprattutto alla luce delle voci provenienti dalla sua stessa fazione politica secondo cui sarà proprio lui il prossimo assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici nell'annunciato imminente rimpasto di Giunta, deve fare riflettere". Il contrattacco è quindi politico, con il M5S che prova a rimescolare le carte tirando una presunta collocazione di Catania nella nuova Giunta Orlando. 

La difesa alla Argiroffi prosegue ad oltranza da parte dei grillini, che però confermano la presenza della collega all'interno del consorzio Aerdas: "E' appena il caso di rilevare che non c'è alcuna condizione di incompatibilità in quanto non è rappresentante legale della consorzio Aerdas (del quale è uno dei responsabili tecnici) e, inoltre, il consorzio non ha in essere alcun contratto d'appalto con il Comune di Palermo. Quest'attacco in perfetto stile vecchia politica, la stessa contrastata in Consiglio comunale dal M5S, è un segnale inequivocabile della crisi di un sistema di potere che presto verrà deposto dagli stessi cittadini palermitani".

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