Giovani socialisti di palermo: "Governo, Regione e sindaci si adoperino per le scuole abbandonate"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Federazione dei Giovani Socialisti – Libertà Obbligatoria di Palermo, preso atto dell’ennesimo scempio nella scuola palermitana del quartiere Zen intitolata a Giovanni Falcone, non potendo più tacere comunica quanto segue:

1- Si condanna senza distinguo il vandalismo posto in essere da ignoti ai danni dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone” del quartiere Zen-San Filippo Neri di Palermo, e tutti raid vandalici che nelle ultime settimane hanno colpito le varie scuole del capoluogo siciliano e della Sicilia in generale, sia per la bassezza e viltà del gesto in sé sia per il messaggio che questi atti manifestano;

2- Si richiede che i comuni, a partire dal comune di Palermo, e la Regione, di concerto coi provveditori agli studi, incrementino le spese per il presidio e la sicurezza di simboli che rappresentano formazione e riscatto culturale contro le varie forme di criminalità, organizzata e non, per le giovani generazioni e che, inoltre, svolgono una funzione di presidio sociale di non scarsa importanza;

3- Si chiede inoltre che il plesso scolastico di via Girolamo di Martino angolo via Crociferi (quartiere Noce) dell’Istituto Comprensivo Manzoni-Impastato, di cui fu ventilata la chiusura, venga mantenuto e rinforzato come presidio sociale e umano dell’area e del quartiere; 4- Attesi i fenomeni di volgare, bieco e vile sciacallaggio a cui sono soggette le scuole siciliane, si richiede con forza che il ministro della pubblica istruzione Lucia Azzolina, il ministro per il sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano, il presidente della Regione Siciliana Sebastiano “Nello” Musumeci, i sindaci e i prefetti valutino, anche con l’accordo e col parere delle consulte provinciali degli studenti, un piano emergenziale per la messa in sicurezza e per il potenziamento della fruibilità, funzionalità ed accessibilità delle scuole siciliane, ormai allo sfascio da anni e i cui margini di manovra e di esistenza nelle ultime settimane sono ridotte al lumicino.

Il governo, la regione e i comuni hanno il dovere di mettere in condizione le scuole di poter riaprire a settembre e svolgere la duplice funzione di ente formatore e presidio sociale, cosa ad oggi impensabile e condizioni ad oggi non soddisfatte minimamente. Le scuole non possono essere oggetto di scorribande di vandali e predoni senza cuore e dignità che distruggono e trafugano nei plessi scolastici. Ci aspettiamo che le strutture scolastiche siano rinforzate e rifornite per essere messe in sicurezza queste stesse e perché siano in sicurezza tutti i giovani studenti e scolari che vengono educati dal sistema scolastico; ci aspettiamo che i dirigenti scolastici siano messi in condizione di garantire sicurezza, affidabilità e stabilità alle scuole che dirigono; ci aspettiamo che gli insegnanti siano messi nelle condizioni di insegnare ed educare, svolgendo le preziosissime funzioni di educatore formativo e di presidio sociale e della legalità, funzioni troppo spesso dimenticate e bistrattate. Dimenticatevi dei presìdi sociali e la società si dimenticherà dello stato e della legalità. Se invece dimostrate di tenerci, la società se ne ricorderà e la criminalità sarà messa sotto scacco.

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