Palermo convince Roma: Giambrone confermato sovrintendente del Teatro Massimo

Il ministro Bonisoli ha firmato il decreto di nomina, nonostante nei giorni scorsi proprio il Ministro avesse sollevato dei dubbi perchè è fratello dei vicesindaco. Sindaco e Consiglio di indirizzo del Teatro avevano però ribadito la fiducia a Giambrone

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha firmato il decreto di nomina di Francesco Giambrone a sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Si mette così fine a una polemica nata nei giorni scorsi dopo che lo stesso ministro aveva espresso dei dubbi su Giambrone perchè fratello del vicesindaco. Osservazione che aveva provocato una dura reazione del sindaco prima e del Consiglio d'indirizzo della fondazione lirica dopo. Il Cdi in una lettera ufficiale aveva ribadito la designazione di Giambrone con un voto all'unanimità (compreso quindi il rappresentante del ministero ndr). Giambrone resta quindi alla guida del Teatro.

Il Teatro Massimo conferma Giambrone sovrintendente, consiglieri uniti contro il ministro

"Con la firma, da parte del ministro Alberto Bonisoli, del decreto di nomina - commenta il sindaco Leoluca Orlando, che è anche presidente della Fondazione Teatro Massimo - si conclude una procedura che ha registrato da parte di tutti i componenti del consiglio di indirizzo una forte e ripetuta unanimità, volta a garantire continuità e portare sempre più alla realizzazione di un programma di altissimo livello che ha contribuito a fare assumere al nostro Teatro e alla intera città un grande prestigio nazionale e internazionale".

Il primo cittadino si dice "Certo che non mancherà, come non è mancato sinora, il fondamentale contributo di quanti operano nel e per il Massimo di Palermo. La conferma di Francesco Giambrone, che ringrazio per la sua disponibilità e passione, è conferma di prosecuzione di un percorso di cambiamento della città di cui il Massimo è unanimemente riconosciuto come una delle eccellenze e simboli. Ritengo - conclude Orlando - che sia stato del tutto fuori luogo che nei giorni scorsi siano stati prospettati impropri ruoli di intermediazione di un percorso che è sempre rimasto, come doveva rimanere, nei canali del rigore e della qualità nel rispetto dei ruoli istituzionali di tutti". 

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