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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Politica

Ars, nuovo regolamento interno per la commissione Antimafia: primo focus sulla gestione dei beni confiscati

Il presidente Antonello Cracolici: "Abbiamo applicato un principio di garantismo. Prevedere una distinzione tra 'casi gravi' e vicende minori significa evitare di gettare la rete a strascico". Ecco tutte le novità rispetto alle precedenti legislature

La gestione dei beni confiscati sarà il primo tema all'ordine del giorno della commissione Antimafia dell'Ars, che ha anche adottato il suo nuovo regolamento interno.

Tre le principali novità contenute nel nuovo regolamento rispetto alle precedenti legislature: le previsioni di incompatibilità adesso varranno non più solo per i componenti dell'ufficio di presidenza ma per tutti i membri della commissione; l'incompatibilità con la carica di membro della commissione e dell'ufficio di presidenza scatterà in caso di imputazione ma non più indiscriminatamente per tutti i reati, adesso si applicherà solo per i reati previsti dalla legge Severino; l'incompatibilità scatterà comuque in caso di condanna definitiva ad una pena superiore a due anni, a prescindere dal tipo di reato.

"Abbiamo applicato un principio di garantismo - ha detto il presidente della commissione, Antonello Cracolici -. Prevedere una distinzione tra 'casi gravi' e vicende minori significa evitare di gettare la rete a strascico: non è lo stesso, ad esempio, essere imputato per corruzione o per violazione del codice cella strada".

Il nuovo regolamento, che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, interviene anche su altri punti: dalla maggiore attenzione per la privacy e la riservatezza, alla segretezza per alcuni atti nell'attività della commissione. "Ritengo sia un regolamento rigoroso ma di grande equilibrio, so che ci sono state polemiche per alcune novità introdotte e mi dispiace, anche perché fin dall'inizio questo percorso è stato discusso e condiviso dentro la commissione", ha aggiunto il presidente.

Cracolici ha inoltre comunicato che dopo avere audito i responsabili del Centro Pio La Torre, organizzatori della marcia contro la mafia 'Bagheria-Casteldaccia' in programma il prossimo 24 febbraio, la commissione ha deciso di aderire e sostenere l'iniziativa coinvolgendo e sollecitando le amministrazioni comunali siciliane

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