Aeroporto, cambio alla guida della Gesap: Giuffrè prende il posto di Giambrone

L'indicazione è arrivata dal sindaco Leoluca Orlando. Tullio Giuffrè, ex assessore nella passata sindacatura, è ingegnere trasportista, docente universitario di Strade, ferrovie ed aeroporti. Novità anche nel consiglio di amministrazione. Scalia nominato Ad

L'aeroporto Falcone-Borsellino

Cambio al vertice della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto Falcone-Borsellino. Tullio Giuffrè prende il posto di Fabio Giambrone alla presidenza. L'indicazione è arrivata dal sindaco Leoluca Orlando, che rappresenta il Comune e l'ex Provincia (ora Città metropolitana), titolari rispettivamente del 31% e del 41% delle quote di Gesap.

Lo ha deciso l'assemblea dei soci che si è svolta oggi. Giuffrè, ex assessore della Giunta Orlando nella passata sindacatura, è ingegnere trasportista, docente universitario di Strade, ferrovie ed aeroporti. Nel nuovo Consiglio d'amministrazione della società figurano altri cambi: Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio, infatti, sostituisce Giuseppe Todaro. Ad Albanese spetterà il ruolo di vicepresidente. Mentre per la carica di amministratore delegato il Cda ha designato Giovanni Scalia (già presidente di Gh Palermo), che rileva Giuseppe Mistretta. Confermata invece Cleo Li Calzi, unica quota rosa. L'avvocato Domenico Cacciatore, una new entry, è il quinto componente del Cda. Confermati i componenti del collegio sindacale Francesca Di Stefano e Paolo Ancona. 

Fabio Giambrone lascia dunque la guida di Gesap, ma approda a Gh Palermo, società partecipata al 20% di Gesap che si occupa dei servizi a terra a Punta Raisi (il cosiddetto handling). Giambrone, dipendente del Comune, non è stato riconfermato alla guida di Gesap per via di una presunta incompatibilità con l'attuale normativa (la legge Madia). "Non avrei mai permesso a nessuno - ha detto l'ormai ex presidente di Gesap - di mettere in dubbio, a causa di una norma pasticciata, la mia compatibilità all'interno della società. Ho così evitato qualsiasi strumentalizzazione. Lasicio un'azienda in salute, che ad ottobre viaggia con il 20% in più di passeggeri rispetto al 2017, con la certezza che la nuova squadra saprà continuare il lavoro sin qui svolto".

Assessore Tullio GiuffreA raccogliere il testimone di Giambrone è il professore Giuffrè, che sembra avere già le idee chiare sul futuro: "Gesap ha davanti tante sfide, che potranno essere misurate dal punto di partenza da cui ci si muove. Ringrazio Giambrone per averci lasciato una società con elevati standard". La prossima sfida del "Falcone-Borsellino" è l'ampliamento del terminal, realizzato nel '90 e completato qualche anno dopo, che verrà adeguato alle norme antisismiche. "Attendiamo il nulla osta dell'Enac al progetto esecutivo che abbiamo già presentato - ha spiegato il neo-presidente di Gesap -. La nostra stima è di avviare il cantiere ad aprile del 2019. La sicurezza strutturale è una priorità". 

A conclusione di un cammino iniziato tra mille difficoltà - le difficoltà economiche e l'arresto dell'ex presidente della Camera di Commercio Roberto Helg - il sindaco Leoluca Orlando ha ringraziato Giambrone, che invano ha tentato di convincere a rimanere alla guida di Gesap. "Una sconfitta attenuata da fatto - ha affermato - che la nuova compagine societaria ha un altissimo profilo. Giambrone ha scritto una pagina di storia dell'aeroporto, dagli anni della vergogna siamo passati a quelli dell'orgoglio. Gesap è uno dei nostri gioielli. L'azienda ha rischiato di essere svenduta, lo abbiamo evitato. Adesso possiamo affrontare serenamente una prospettiva di privatizzazione, con un'indicazione tassativa: l'anima imprenditoriale deve convivere con un presidio pubblico. L'aeroporto deve infatti restare una porta sul territorio". La pensa così anche il sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo: il suo Comune detiene il 3% delle quote che, ha precisato, "non venderemo mai". Per Palazzolo è motivo d'orgoglio il fatto che cambierà il nome dell'aeroporto: a Palermo verrà infatti aggiunto Cinisi. 

Infine sull'ipotesi di una società unica di gestioni degli aeroporti della Sicilia Occidentale, che raggruppi Palermo a Trapani (e magari anche Lampedusa e Pantelleria), il sindaco Orlando è stato categorico: "Se c'è qualcuno che pensa di scaricare sulla Gesap le perdite di Birgi, cambi strada immediatamente". Un'impostazione condivisa anche dal neo-presidente Alessandro Albanese, secondo cui "Gesap è la testimonianza che anche un'azienda pubblica può essere amministrata in maniera virtuosa. Gesap continuerà a essere motore di sviluppo e impresa che lascia traccia sul territorio".

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