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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Da garante dei disabili a candidata al Consiglio con la Lega: la scelta di Marcella La Manna fa discutere

L'avvocato correrà con la lista di Prima l'Italia. "Per tre anni sono rimasta inascoltata, ma con l'esperienza acquisita posso per fare la differenza". L'annuncio dopo le dimissioni scatena la reazione di Sinistra Comune: "Vergognosa strumentalizzazione del tema delle disabilità"

Il 16 aprile si è dimessa da garante dei diritti dei disabili, in polemica con l'amministrazione Orlando per essere stata "ignorata dagli assessori sull'abbattimento delle barriere architettoniche". Oggi l'avvocato Marcella La Manna annuncia la sua candidatura al Consiglio comunale con Prima l'Italia, la lista lanciata dalla Lega dopo la svolta moderata di Salvini.

Una decisione che ha subito scatenato le polemiche, con i consiglieri comunali di Sinistra Comune che non ci hanno pensato due volte a tacciare l'avvocato La Manna di "evidente strumentalizzazione dei diritti dei disabili". 

La neo candidata di Prima l'Italia dice di aver "deciso di scendere in campo personalmente" proprio in risposta alla "amarezza" subita nei tre anni passati da garante dei disabili. "Ho acquisito una esperienza sufficiente per fare la differenza, da consigliera comunale, specialmente nell'ambito della disabilità e delle famiglie. Ho deciso di sposare il progetto civico di Prima l'Italia, e candidarmi con loro perché hanno sempre dimostrato di avere una particolare sensibilità e attenzione verso il mondo della disabilità".

"Non è stato un caso - prosegue La Manna - se Prima l'Italia sia stata tra i pochi a dare seguito ed amplificare il mio rendiconto 2021, nel quale lanciavo l'ennesimo grido di dolore sull'indifferenza di questa amministrazione comunale. E non è un caso che la ministra sulla Disabilità, Erika Stefani, appartenga a questa area politica. Come non è un caso che il consigliere Gelarda sia stato l'unico a partecipare alla conferenza stampa delle mie dimissioni. Ho conosciuto in maniera approfondita il mondo della disabilità e ho tutte le intenzioni di aiutare le categorie più fragili di questa città".

"Sono contento che l'avvocato La Manna sposi il progetto Prima l'Italia - dichiara il capogruppo in Consiglio Igor Gelarda -. Ne ho già parlato con Matteo Salvini che ha espresso grande soddisfazione per questa adesione. Si tratta di una candidatura di spessore che si sposa perfettamente con il progetto di Prima l'Italia per  governare la città".

Questa la reazione di Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno (Sinistra Comune): "La Manna ha esercitato la sua attività per anni senza che, sostanzialmente, se ne accorgesse nessuno, corredandola di relazioni annuali di poche righe, del tutto insufficienti, che dimostrano un disinteresse che in nessun modo può essere giustificato della scarsità dei mezzi messi a sua disposizione. Adesso getta la maschera e si candida col partito di Salvini".

"E' vergognoso che si strumentalizzi il tema delle disabilità e che un soggetto usi un ruolo di garanzia per la propaganda elettorale: noi sappiamo che il nostro Paese, a partire dal Comune, deve fare molto di più per includere le persone disabili, e proprio in questo senso denunciamo con forza questa modalità che è squalificante per tutte e tutti. Invitiamo tutti a riflettere su quello che accadrebbe se la città finisse in mano a persone che utilizzano in questo modo un ruolo di garanzia", concludono i consiglieri di Sinistra Comune.

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