Differimento dell'Imu a Carini, Gallina: "Si doveva fare di più, amministrazione lontana dai cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Carini, dopo la seduta di giorni 15 giugno , all’unanimità dei presenti in teleconferenza , il consiglio comunale di Carini ha approvato il rinvio al 31 luglio 2020 del versamento della quota IMU di pertinenza comunale, limitatamente alle attività economiche che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro la suddetta data; la proposta come oramai da consuetudine e’ arrivata neanche 24 ore prima del consiglio , non vi e’ stata lo possibilità di rivedere la proposta , di migliorare la proposta , sono amareggiato da tutte quelle affermazioni che hanno portato a trattamenti impari , perché in questa pandemia sia imprese sia cittadini sono stati messi in ginocchio sotto un punto di vista economico e sociale. La mia proposta rimane quella di rinviare al 30 Settembre 2020 il versamento della quota IMU di pertinenza comunale, limitatamente a tutti contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro la suddetta data e di disporre pertanto la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento dell’acconto IMU 2020 entro il 30 settembre. Non siamo dentro un opera teatrale fatta di suspence aspettando il lieto fine.

C’e’ in gioco la vita di tante aziende. Un’amministrazione poco intraprendente lontana dalla realtà, incapace di difendere i cittadini e le imprese che si limita alla sola gestione ordinaria. E’ chiaro che siamo in presenza di un’Amministrazione immobile che si limita a governare l’ordinario senza nessuna lungimiranza e senza nessuna programmazione politica. So bene dello stato delle disastrate casse comunali, ma è anche vero che chi oggi ha la l’onere e l’onore di essere alla guida di un ente, deve sentirsi in dovere di esporre alla città le sue motivazioni per le quali non si è ritenuto opportuno di salvare il salvabile. “Ricordo che questo e’ il momento del fare in favore dei cittadini e delle imprese che oggi vivono le drammatiche ripercussioni economiche a causa delle misure restrittive emanate per fronteggiare l’emergenza sanitaria Non ho la sfera di cristallo eppure le mozioni presentate mesi fa si stanno rivelando piu' reali delle aspettative, vedi la proposta sulla Tosap, sulla Tari, sull'Imu.

C’e’ in gioco la vita di tante aziende e’ il momento del coraggio. Non dobbiamo fare l’errore di puntare tutto sui tributi locali Tari ed IMU , farlo significa essere sconfitti in partenza .Tutti gli enti credono che sia la soluzione di tutti i mali , io penso invece che ogni ente deve avere delle capacita’ imprenditoriali e capacità di produrre sviluppo ed entrate autonome e permettere di giostrare le ripercussioni sui cittadini e imprese. Se le uscite restano consistenti ma le entrate scarseggiano, i conti non tornano è una semplice legge della matematica. La conoscono bene i Comuni siciliani che a oggi stanno affrontando un dissesto finanziario. E che, purtroppo è destinato ad aumentare presto. Le cause sono tante ma i molti problemi che gli Enti locali riscontrano nella riscossione dei tributi sono sicuramente in pole position. Se a ciò si aggiunge il fatto che i trasferimenti statali e regionali sono sempre più risicati e che, per contro, le spese di ordinaria amministrazione continuano a costituire uno dei capitoli di bilancio più sostanzioso.

“La Sicilia è da annoverare tra le Regioni che hanno il più alto numero di Comuni in dissesto. Ci ritroviamo un Territorio sempre più depresso, sempre più omologato, sempre meno caratteristico, che vive una profonda crisi d’identita’ !. l Italia e’ unica ma ogni territorio di cui essa e’ formata ha un anima , ha un potenziale , ha una strutturazione diversa dalle altre non c’e un omologazione unica , ogni cittadino deve difendere il proprio territorio , deve tirar il meglio dal proprio territorio, deve far crescere la propria famiglia nel proprio territorio. La soluzione sta nel tracciare la via maestra, fatta da valori e temi quali Legalità, Amore per il Territorio , Progettualità ,Risposta Economica insomma l’ente deve cambiare i dogmi a cui per anni e’ stato abituato , deve fare impresa. Il Consigliere chiarisce che Le deroghe non bastano “Il problema è economico- strutturale ” bisogna premere più sullo sviluppo di politiche economiche nei territori piuttosto che agire dal punto di vista amministrativo. Ho sempre pensato e continuo a farlo che la politica si fa con il confronto , ascoltando imprenditori e cittadini.

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