Gallina: "Carini incapace di difendersi dalle piogge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Continuano i disagi arrecati dalle istituzioni locali alla cittadinanza. I futuri rappresentanti delle istituzioni dovranno lavorare alacremente per dare risposta e soluzione ai numerosi problemi legati alla mancata e\o pessima gestione del territorio. Non ci sono scuse o giustificazioni per i disagi provocati ai cittadini. Chi protesta, chi è arrabbiato, ha ragione. In qualità di Consigliere chiedo scusa; scusa per quello che non è stato fatto; scusa perché le esigenze delle persone non sono state messe ai primi posti dell’agenda politica di questa amministrazione locale» Queste le parole del Consigliere Gallina , che cosi continua: “ Con allarmante regolarità, ogni qualvolta si verificano maltempo e precipitazioni anche di modesta entità , il territorio comunale di Carini finisce in ginocchio.

Sono bastate poche ore di pioggia per ridurre le strade e le arterie principali di comunicazione in palude; il torrente Milioti , a causa della mancata manutenzione è nuovamente straripato; le strade adiacenti si sono riempite d’acqua per mancanza di adeguato deflusso, alcuni tombini , a causa dell’aumentata pressione dell’acqua sono stati letteralmente sbalzati dal loro naturale sito, arrecando parecchi disagi alla viabilità, nonche pericolo per i mezzi in movimento e per i passanti. Già la scorsa settimana, consapevole del problema, ribadivo l’importanza di pianificare degli interventi di pulizia del greto del torrente e dei tombini. “Una località come Carini che vorrebbe ripartire proprio dall’offerta turistico-ricettiva non può arrivare a luglio senza aver previsto la pulizia delle spiagge , la manutenzione delle strade , la pulizia dei torrenti ¬– afferma il consigliere – . Oggi chilometri di fascia costiera sono ridotti in condizioni disastrose, colme di rifiuti di ogni genere.

Tutto ciò peraltro già certificato dalle relazioni e dalle segnalazioni dell’ Unità operativa territoriale di prevenzione di Carini, per il tramite del suo responsabile. E non possiamo dire che è soltanto colpa della pioggia, inattesa ed improvvisa. Come potremmo attribuire le sole responsabilità ad un fenomeno naturale che si ripete ciclicamente e perfettamente prevedibile come una prolungata serie di acquazzoni? È evidente che le cause del dissesto vanno rintracciate nella cattiva amministrazione che continua a sottovalutare il problema, non stanziando fondi a sufficienza per lavori di manutenzione ordinaria, non programmando interventi urgenti e a medio termine e vivendo invece alla giornata, rattoppando qua e là dove possibile, con pseudo interventi straordinari che avrebbero potuto invece essere prevenuti e programmati per tempo, con minori costi ed una più sana gestione del denaro pubblico.

Torna su
PalermoToday è in caricamento