Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

La leghista "sicula" Francesca Donato lascia il Carroccio: "Difendo i no vax, sono discriminati"

L'eurodeputata: "Rimarrò fuori da altre collocazioni partitiche per poter svolgere nella massima indipendenza e sotto la mia personale responsabilità il mio ruolo politico in difesa della minoranza degli italiani che non vuole vaccinarsi"

“Dopo una lunghissima e approfondita riflessione, sono giunta alla sofferta decisione di uscire dal partito nel quale sono stata eletta” con queste parole la parlamentare europea Francesca Donato consegna ai social il suo addio alla Lega. La pasionaria, eurodeputata della Lega eletta in Sicilia, lascia quindi il Carroccio.

“La mia scelta - spiega la Donato (originaria di Ancona ma sposata con un professionista palermitano) in un post sul suo blog - è maturata dopo mesi in cui i valori in cui credo fermamente, quelli dell'uguaglianza, della libertà individuale e della dignità umana, sono stati sempre più calpestati dai provvedimenti presi dal governo Draghi, di cui la Lega fa parte. Nonostante le rassicurazioni e le battaglie interne del nostro leader, sono passati decreti liberticidi e discriminatori che a mio avviso sono incompatibili con i principi fondamentali del nostro ordinamento”.

L'eurodeputata eletta in Sicilia e Sardegna che ha criticato duramente il green pass e l’ipotesi di obbligo vaccinale  ha di fatto “preso atto della scelta del Segretario di permanere in questo governo qualunque atto esso compia, assunta anche in considerazione della volontà in tal senso prevalente dei ministri e governatori della Lega”. 

“Non intendo creare ulteriori imbarazzi al Segretario federale - continua Donato - o ad altri con le mie dichiarazioni o iniziative dissonanti rispetto alla linea indicata dal vertice.  Ringrazio Matteo Salvini per le battaglie che continua a combattere nel suo delicato e difficile ruolo, nonché per lo spazio concessomi, senza mai censurare le mie personali opinioni. Restano immutate la mia stima ed affetto per lui e per tutti i miei colleghi, per il segretario regionale della Lega in Sicilia Nino Minardo, con i quali continuerò a lavorare da esterna, ove possibile, con lo stesso spirito di collaborazione e lealtà, pur nel rispetto prioritario dei parametri etici che la mia coscienza mi impone”.

Francesca Donato che è arrivata a Bruxelles grazie alle oltre 28000 raccolte nel collegio delle Isole rimarrà membro del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento Europeo e sottolinea che “rimarrà fuori da altre collocazioni partitiche per poter svolgere nella massima indipendenza e sotto la mia personale responsabilità il mio ruolo politico in difesa della minoranza degli italiani oggi etichettati come ‘no-vax”’ gravemente discriminati e attaccati nel nostro Paese”.

Le reazioni

"Siamo dispiaciuti - dichiarano i cinque consiglieri comunali del gruppo della Lega di Palermo: il capogruppo Igor Gelarda, Alessandro Anello, Marianna Caronia, Sabrina Figuccia e Roberta Cancilla - che l'onorevole Francesca Donato abbia lasciato la Lega, nelle cui file è stata eletta al Parlamento europeo. Leggiamo anche, spesso con interessata attenzione da parte di alcuni giornalisti certamente non amici della Lega, di problemi all'interno del partito. Ciò che viene omesso di dire è che in un partito che rappresenta almeno un quarto dell'elettorato è normale che ci sia confronto e dibattito, anche serrato, che porti  poi comunque a posizioni condivise. Nessuno dimentichi che stiamo vivendo un momento assolutamente eccezionale nella storia di questa nazione e del mondo, che hanno imposto a tutti scelte precise per il bene della propria comunità e del proprio Paese. Da cittadini del Sud, orgogliosi di esserlo, non possiamo che ricordare a tutti che la Lega primo partito d'Italia è quella di Matteo Salvini, uomo di Popolo. È lui che ha razionalizzato, sdoganato è reso davvero nazionale un partito che è a favore della gente comune, delle attività produttive, delle famiglie. In una parola degli italiani, tutti. Lo sanno bene i nostri avversari e i nostri detrattori: la Lega è destinata a governare questa nazione e chiunque pensi che possa farlo senza o addirittura contro Matteo Salvini ignora la storia e non ha idea del nostro futuro".

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