Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Formazione, i sindacati: "A rischio 3 mila posti di lavoro"

Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola hanno proclamato per martedì una manifestazione regionale di protesta dopo la pubblicazione dei nuovi bandi per l'avviso 20 da parte della Regione. Scilabra replica: "Abbiano maggiore coerenza"

“Il bando con la riedizione dei pacchetti formativi, così come è stato predisposto dalla Regione, mette a rischio circa 3 mila posti di lavoro, e intanto i lavoratori non percepiscono da oltre un anno lo stipendio sono stanchi e pronti a manifestare ancora un disagio che va avanti da troppo tempo. Siamo d'accordo con la riforma del settore, ma non con questi tempi e modi, piuttosto ribadiamo la priorità della giusta salvaguardia di tutto il personale che cosi non viene garantito”. A lanciare così l'allarme sulla vertenza Formazione dopo la pubblicazione dei nuovi bandi per l'avviso 20 da parte della Regione, è Giovanni Migliore Responsabile Formazione della Cisl Scuola regionale annunciando anche lo sciopero che Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola, hanno proclamato per l'intero settore il prossimo martedì 4 giugno e la manifestazione regionale di protesta con corteo che sfilerà dalle ore 10 da piazza Politeama a Palazzo d’Orleans in piazza Indipendenza. I sindacati chiederanno che l'incontro convocato per lunedì 3 dall'assessore alla Formazione venga spostato al 4 al termine della manifestazione. 

Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola manifestano “il persistere e l’aggravarsi dello stato di crisi che non consente agli operatori di tutte e tre le filiere del settore (Oif, Sportelli Multifunzionali ed Interventi formativi) di percepire le spettanze maturate ed arretrate ormai da parecchi mesi”. “Il trascorrere del tempo, inoltre - aggiunge Migliore -, vede l’avvicinarsi della chiusura delle attività della prima annualità dei corsi dell’avviso 20/2011 e, anche in presenza degli atti pubblicati dalla Regione senza nessun confronto con le parti sociali, sono evidenti i rischi per l’occupazione di migliaia di lavoratori impegnati nelle attività”. I sindacati ribadiranno le loro richieste: lo sblocco immediato delle procedure di finanziamento, che devono consentire la retribuzione di tutti i lavoratori di ogni filiera (OIF, Formazione, Sportelli); l' accelerazione di tutte le procedure per l’erogazione delle indennità di cassa integrazione in deroga; l’avvio di ogni procedura utile alla ricollocazione produttiva dei lavoratori licenziati dagli enti gestori; l'apertura dei tavoli permanenti di confronto sulle emergenze e sul futuro delle tre filiere.  

LA REPLICA. "Nell'ultimo incontro avuto con tutte le organizzazioni sindacali a Palazzo d'Orleans ci è stato chiesto di mettere nero su bianco la nostra intenzione di rieditare quella parte di attività formative presenti nell'ex Avviso 20 che rispondevano alle esigenze di compatibilità tecniche con il Piano Giovani. Ritenevano, in quella data, che l'ufficialità di questa intenzione avrebbe dato serenità ai lavoratori che essi rappresentano. Ieri quell'atto tanto richiesto è stato firmato ma Cgil, Cisl e Uil confermano lo sciopero del 4 giugno e iniziano a dare i numeri su 4 mila presunti licenziamenti", afferma l'assessore Nelli Scilabra. "Tagliamo quella parte di corsi non compatibili con il Piano Giovani sotto il profilo tecnico ed eliminiamo - aggiunge - corsi che non trovano alcuna corrispondenza con la domanda del mercato siciliano. I sindacati vogliono ancora corsi per ricamatrici, per femme de chambre, per attore, per esperto di abbronzatura? Se è questo ciò che auspicano sappiano che non siamo disponibili".

"Inoltre - precisa - tutti quei corsi rivolti a soggetti svantaggiati, come detenuti e disabili, che non possono rientrare nel piano Giovani poichè oltre il limite di età contemplato, verranno finanziati con le economie del Programma operativo Fse 2007- 2013 (circa 30 milioni di euro). Una scelta che ho voluto compiere con fermezza per salvaguardare la rilevanza sociale di quelle attività presenti sull'ambito Fas dell'ex Avviso 20".  "Ma non abbiamo ancora finito: è pronto l'Avviso 18 che formerà gli Operatori Socio Sanitari - conclude - sul quale stiamo investendo 40 milioni di euro, per garantire pieno successo occupazionale ai corsisti".

"NON SONO LE PARTI SOCIALI AD ESSERE INCOERENTI". A stretto giro di posta arriva la controreplica da parte di Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola: “A fronte della gravità dell'emergenza sociale determinata da mesi di inattività e paralisi dell'assessorato - afferma la nota dei sindacati - la Scilabra continua imperterrita. La violenza delle sue dichiarazioni contro il sindacato unita alle falsità attribuite alle parti sociali deriva evidentemente dall'assoluta incapacità di offrire un progetto credibile e condivisibile. Questa azione è frutto di una concezione incivile dei rapporti istituzionali con le forze sociali. Evidentemente, il Potere, oggi più di ieri, non tollera il dissenso". 

“Ciò che a noi stupisce - prosegue il comunicato - è la falsità delle affermazioni dell'assessore sulla mancata coerenza dei sindacati, manifestata piuttosto dallo stesso assessore che rischia di alimentare e fomentare un clima di violenza sociale: durante gli incontri aveva assicurato che avrebbe fatto proseguire nella seconda annualità quasi tutto ciò che era stato finanziato nella prima annualità dell'avviso 20, invece a fronte dei 285 milioni disponibili, sono stati messi in moto solo 170 finanziando poco più del 60% ed escludendo un maggior numero di corsi rispetto a quei pochi corsi citati dall'assessore solo per portare avanti la solita denigrazione a buon mercato basata su fantasie ed usata per 'coprire' il massacro sociale. Tutto con vincoli che non aveva minimamente accennato durante gli incontri e che non derivano dal Piano giovani ma da sue scelte compiute in solitudine”. E aggiungono: “Sul Fas (Formazione Ambiti Speciali, cioè Handicap e reclusi) ad esempio, mentre alle parti sociali l'assessore aveva parlato solo della necessità di contenere l'età dei partecipanti ai corsi entro i 35 anni, nel bando uscito ieri il Fas è ridotto al 25% delle attività della prima annualità dell'avviso 20. Non avendo voluto, finora costruire in concreto gli strumenti di tutela dell'occupazione e di sostegno al reddito dei lavoratori (come da non ripetutamente chiesto) ci troveremo a fronteggiare migliaia di licenziamenti senza disporre di strumenti specificamente individuati per fare fronte all'emergenza sociale”.

I sindacati proseguono: “La scelta di ridurre la copertura finanziaria del secondo anno dell'avviso 20 è un atto politico del governo, se ne assume la responsabilità con le conseguenze sociali annesse. Quello che la Scilabra non può di certo affermare è che non ci saranno problemi per i lavoratori, sono piuttosto le scelte politiche a creare allarmismi e tensione sociale, non la nostra azione sindacale. Scelte politiche incoerenti con le rassicurazioni date ai lavoratori da un governo che rilascia ogni giorno dichiarazioni populiste e demagogiche ed alimenta con comportamenti irresponsabili un clima di tensione, se ne assuma tutta la responsabilità”.

“I lavoratori - affermano da Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola - ancora aspettano il realizzarsi delle promesse sugli stipendi non percepiti da almeno un anno, e nel frattempo dalla Ragioneria viene prodotto un numero di mandati così esiguo da essere contato con le dita di una mano; della promessa che nessuno perderà il lavoro, che il secondo anno dell'avviso 20 recupererà almeno l'80% del primo anno; dei nuovi bandi degli sportelli, e della proroga degli sportelli. Quanto a coerenza l' assessore non ha nulla da insegnare a nessuno”. E concludono “Lo sciopero è un strumento legittimo attraverso il quale martedì i lavoratori esprimeranno tutta la loro preoccupazione che di certo non proviene dai nostri presunti allarmi ma da un modo di procedere nella riforma, da noi chiesta da tempo, che appare improvvisata e priva di una progettualità che abbia alla base anche la tutela dei lavoratori”. Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola, confermano per l'intero settore lo sciopero che si terrà  prossimo martedì 4 giugno e la manifestazione regionale di protesta con corteo che sfilerà dalle ore 10 da piazza Politeama a Palazzo d’Orleans in piazza Indipendenza.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Formazione, i sindacati: "A rischio 3 mila posti di lavoro"

PalermoToday è in caricamento