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"Formazione, bene la pubblicazione dell’avviso ma ora servono garanzie per i lavoratori"

I sindacati FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola valutano positivamente la pubblicazione dell' Avviso 2, indispensabile per fare ripartire un settore fermo da troppo tempo, ma rimangono in attesa di capire se l'Assessorato regionale alla Formazione sia disposto a raccogliere la proposta di promuovere e farsi garante di un accordo parasociale che impegni gli enti di formazione ad attingere dall'albo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La pubblicazione dell' Avviso 2 è un fatto positivo, indispensabile per un settore fermo da troppo tempo : siamo ancora in attesa di capire se l'Assessorato sia disposto a raccogliere la nostra proposta di promuovere e farsi garante di un accordo parasociale che impegni gli enti di formazione, che faranno partire i corsi, ad attingere dall'albo". A dichiararlo, in una nota congiunta, sono i segretari generali di FLC Cgil Graziamaria Pistorino, della Cisl Scuola Francesca Bellia e della Uil Scuola Claudio Parasporo insieme ai rispettivi responsabili del comparto della formazione Giovanni Lo Cicero, Giovanni Migliore e Ninni Panzica. “Finalmente – aggiungono – e seppure con un grande ritardo, dovuto all’atteggiamento litigioso degli enti gestori e alle loro pressioni accaparratorie, la Regione vara l’Avviso per la formazione a catalogo: un primo passo utile, che però non potrà di certo dare risposte risolutive né al fabbisogno formativo dei siciliani, né alla crisi occupazionale del settore”. “L’assessore al ramo Roberto Lagalla e il governo regionale – proseguono - si impegnino a promuovere al più presto un accordo tra amministrazione, sindacati ed enti gestori che li vincoli a riassumere personale inserito nell’albo e azioni di ricollocazione anche all’esterno del settore per chi non potrà essere riassorbito nella formazione”. “Serve – si legge a conclusione della nota – anche un impegno del governo per favorire l’esodo e l’accompagnamento alla pensione degli operatori più anziani, così come occorre ripensare il sistema formativo per la Sicilia, congiuntamente alla riforma organica del settore”.

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