Salva-opere, in arrivo 45,5 milioni: "Centinaia di imprese potranno sopravvivere"

Lo rende noto il deputato del M5S. Adriano Varrica, che afferma: "Fondi per chi opera nel settore appalti pubblici, potranno essere erogati anche le ditte che hanno operato e operano sui cantieri della Palermo-Agrigento e della Agrigento-Caltanissetta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che regola il funzionamento del fondo "salva-opere".

"Si tratta di 45,5 milioni di euro saranno destinati alle pmi operanti nel settore degli appalti pubblici e vittime delle situazioni di crisi delle grandi imprese. Potranno beneficiare di questi fondi dunque anche le aziende che hanno operato e operano sui cantieri della Palermo-Agrigento e della Agrigento-Caltanissetta" afferma il deputato nazionale Adriano Varrica che ha seguito da vicino l’iter per la costituzione del fondo "salva-opere".

"Come Movimento 5 Stelle - spiega il parlamentare Adriano Varrica - abbiamo preso un impegno nel marzo 2019, durante la visita del Presidente Conte al cantiere della Agrigento-Caltanissetta: trovare una soluzione al problema, purtroppo diffuso, dei crediti vantati dalle imprese del territorio nei confronti di grandi gruppi edili in crisi aziendale. Oggi è un momento importante ed atteso, per il quale abbiamo lavorato quotidianamente da 9 mesi a questa parte”. “Adesso - aggiunge Varrica - faremo di tutto, fornendo il massimo supporto istituzionale al MIT e alle altre strutture pubbliche coinvolte, per garantire l'erogazione delle risorse nelle stringenti tempistiche che abbiamo imposto. Siamo tutti consapevoli del fatto che ne va della sopravvivenza di centinaia di imprese in Sicilia e in tutta Italia e di migliaia di lavoratori che hanno come unica colpa quella di aver lavorato nell'ambito di un appalto pubblico con un contraente generale o un appaltatore entrato in crisi".

"Questa iniezione di liquidità -conclude il deputato e vice capogruppo alla Camera del M5S - contribuirá al rilancio di diversi cantieri bloccati per mancanza di fiducia e di risorse da parte dell'intero tessuto economico territoriale. Non me la sento di esultare, lo farò solo quando il meccanismo dispiegherà i suoi effetti. In quel momento, e solo in quel momento, avremo fatto il nostro dovere".

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