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Firme false M5S, al via gli interrogatori: tocca subito a Samanta Busalacchi

L'ex assistente parlamentare regionale era tra le candidate più accreditate alle prossime elezioni comunali di Palermo. Sentita anche l'attivista Alice Pantaleone

Sono iniziate questa mattina al tribunale di Palermo gli interrogatori degli esponenti del Movimento 5 Stelle coinvolti nello scandalo delle firme false depositate nel 2012 in vista delle elezioni comunali. La Procura contesta agli indagati il reato previsto dall'articolo 90, secondo comma, del Testo Unico sugli enti locali. La prima ad incontrare il procuratore aggiunto Dino Petralia e la pm Claudia Ferrari sono state l'ex assistente parlamentare regionale Samanta Busalacchi, e l'attivista Alice Pantaleone.  Busalacchi si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

L'incontro tra l'ex assistente parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle e i pm che indagano è durato meno mezz'ora. Alla Busalacchi è stato fatto fare un saggio grafico, scrivendo un frase di fantasia. Questa prova calligrafica verrà fatta fare a tutti gli indagati. Accompagnata dalla sua legale, non ha rilasciato dichiarazioni ed ha abbandonato il palazzo mantenendo assoluto silenzio.

Busalacchi, che in molti davano per candidata alle prossime elezioni comunali di Palermo, sarebbe stata, insieme alla deputata Claudia Mannino e alla deputata regionale Claudia La Rocca, colei che ricopiò materialmente le firme rese non valide da un errore sui moduli di raccolta.

Invece Alice Pantaleone ha smentito davanti ai magistrati di essere stata presente e confermato di non avere avuto alcun ruolo la sera dell'aprile 2012 in cui nella sede del meetup palermitano sarebbero state ricopiate le firme sui moduli di presentazione delle liste. A dirlo sono stati i due legali della donna. Il suo interrogatorio è durato oltre due ore. Pantaleone si è detta "piu' sollevata" dopo l'incontro con il sostituto procuratore Dino Petralia e il pm Claudia Ferrari. "Per me parleranno i fatti", ha detto. L'attivista ha abbandonato il Movimento di Beppe Grillo. Lunedì toccherà ai parlamentari Riccardo Nuti, nel 2012 candidato sindaco di Palermo, e Claudia Mannino presentarsi in procura.

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Sempre la settimana prossima saranno sentiti l'avvocato ed ex attivista Francesco Menallo, e il cancelliere che ha certificato le sottoscrizioni, Giovanni Scarpello. Nei giorni scorsi l'unica a recarsi di sua spontanea volontà dai pm è stata Claudia La Rocca, che insieme all'altro parlamentare regionale siciliano Giorgio Ciaccio sono gli unici ad essersi autosospesi.

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