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Firme false M5S, si allunga l'elenco degli indagati: coinvolti parlamentari e attivisti

Entro la prossima settimana si concluderà il primo giro di convocazioni. Grillo, dal suo blog, invita i coinvolti ad autosospendersi. Gesto compiuto finora solo da due parlamentari regionali. Interrotta la collaborazione di Samantha Busalacchi con il gruppo parlamentare all'Ars

Cresce il numero degli indagati nell'inchiesta delle firme false raccolte dal Movimento Cinque Stelle palermitano in occasione delle elezioni amministrative 2012. Il provvedimento riguarda i deputati nazionali Riccardo Nuti e Claudia Mannino, quelli regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, ma anche gli attivisti Samanta Busalacchi, Giuseppe Ippolito, Stefano Paradiso. Coinvolti nell'indagine anche Francesco Menallo, una sorta di consigliere giuridico del movimento, il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello e un decimo esponente che avrebbe avuto un ruolo minore nella vicenda.

Gli avvisi di garanzia firmati dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e dal sostituto Claudia Ferrari, sono stati inviati oggi. Le audizioni inizieranno nei prossimi giorni. Contestata la violazione del Testo Unico per la composizione e l'elezione degli organi delle amministrazioni comunali. L'articolo 90, secondo comma, punisce con la reclusione da due a cinque anni, "chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, liste di elettori o di candidati od altri atti dal Testo Unico destinati alle operazioni elettorali, o altera uno di tali atti veri oppure sostituisce, sopprime o distrugge in tutto o in parte uno degli atti medesimi". "Chiunque fa uso di uno dei detti atti falsificato, alterato o sostituito, - recita la legge - è punito con la stessa pena, ancorché non abbia concorso nella consumazione del fatto".

A scatenare il caos è stato un servizio della trasmissione televisiva "Le Iene". La messa in onda ha innescato sia la riapertura delle indagini, in un primo tempo archiviate, sia un'aspra polemica tra i partiti. Sul fronte giudiziario, i grillini hanno respinto per giorni le accuse ma poi la linea è cambiata. E' stata Claudia La Rocca, parlamentare regionale, ad andare dai magistrati e rendere dichiarazioni spontanee sull'accaduto. La Rocca ha raccontato che alcune firme erano state "ricopiate" perchè si erano accorti di un errore materiale sul luogo di nascita di un candidato. Nel timore che la lista fosse respinta, fu decisa la sostanziale falsificazione delle firme. Nel corso delle indagini è però emerso che alcune firme sarebbero state raccolte dagli attivisti non per le elezioni, ma per altre cause (come i quesiti referendari ndr). Tutti elementi confluiti in una corposa relazione depositata dalla Digos in Procura.

I vertici del movimento hanno poi invitato, tramite un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e firmato da Luigi Di Maio, tutti gli indagati ad autosospendersi. La prima a rispettare l'indicazione è stata proprio La Rocca, seguita dal collega all'Ars Giorgio Ciaccio. Altri pentastellati sarebbero pronti a seguire il loro esempio e oggi è stata interrotta la collaborazione di Samantha Busalacchi con il gruppo parlamentare dei 5 Stelle all'Ars.

E sempre dallo spazio web di Grillo, i vertici precisano che "nel Movimento chi sbaglia, paga". "Venerdì - si legge - verrà votato online il collegio dei probiviri, organo di garanzia del Movimento 5 Stelle previsto dal regolamento approvato online dalla stragrande maggioranza degli iscritti, che ha facoltà di disporre la sospensione cautelare dell’iscritto. Nel MoVimento chi sbaglia va via, senza sconti. Siamo gli unici a farlo. Negli altri partiti, su tutti il Pd, l'abbruttimento, le falsità, le condanne, gli sprechi di denaro pubblico sono la chiave per fare carriera politica. Per un episodio tutto da chiarire su una decina di firme a Bologna e per quello di Palermo in cui coloro a cui è stato notificata l'indagine si sono già autosospesi così come faranno gli altri che dovessero venirne a conoscenza, il MoVimento viene passato ai raggi x, fioccano le inchieste sui giornali e i tg scatenano gli opinionisti. Due pesi e due misure. Se usassero con loro lo stesso metro che usano con noi, il MoVimento sarebbe al 60%. Anche qualcuno di noi a volte sbaglia, ma state sicuri che pagherà, come sempre è accaduto e come sempre accadrà".

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