Firme false M5S, Battista chiede a Orlando e Alfano ispezione ministeriale alla Procura di Palermo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Roma, 18 novembre 2016. - Il sen. Lorenzo Battista (Gruppo per le Autonomie), si rivolge ai ministri Angelino Afano e Andrea Orlando per sapere se siano a conoscenza dei gravi fatti da cui si evincerebbero irregolarità e irritualità nello svolgimento delle indagini sulle presunte firme false visti i legami parentali del vice Questore Giovanni Pampillonia con uno dei candidati presenti nella lista inquisita e i presunti rapporti amicali con i vertici dell'M5S.

Al fine di garantire un regolare procedimento delle indagini, il senatore chiede inoltre se i ministri interrogati non ritengano opportuno di avvalersi dei poteri ispettivi previsti dalla normativa vigente per verificare la liceità delle procedure attuate dall'autorità inquirente.

"Nonostante il consenso ricevuto, il M5S si sta rilevando sempre più per quello che dice di non essere", dichiara il Sen. Battista che incalza: "Persone come il sottoscritto sono state espulse con processi sommari e sulla base di non verità. Ora che è venuta fuori la vicenda delle firme false, il capo politico, lo staff anonimo della Casaleggio Associati e i portavoce nazionale a scendere, ci sorprendono con un nuovo spirito garantista e fanno di tutto per non affrontare la realtà di quanto avvenuto".

"Quando altri esponenti politici sono stati accusati di simili questioni, era forte la richiesta di esecuzione sul patibolo mediatico. Adesso, mezze parole dette e contraddizioni continue. La giustizia a due velocità è una loro specialità. Il tempo sarà galantuomo", conclude Lorenzo Battista.

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