Cantiere navale, M5S all’assessore Turano: "Un incontro per sbloccare 44 milioni di investimenti​"

Nella lettera Varrica chiede che la Regione supporti l’azione in modo coordinato con lo Stato e naturalmente l’Autorità portuale a cui è intestata la cabina di regia degli interventi, in attuazione del protocollo con Fincantieri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il rilancio dei cantieri navali di Palermo passa dai 39 milioni di euro già stanziati con delibera CIPE, dagli 81 in arrivo dal Ministero e da un ulteriore capitolo di 44 milioni ad oggi di competenza regionale che però vanno sbloccati. Per questo fine, il vice presidente del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, il parlamentare Adriano Varrica, ha scritto all’assessore alle attività produttive della Regione Siciliana, Girolamo Turano. Nella lettera Varrica chiede che la Regione supporti l’azione in modo coordinato con lo Stato e naturalmente l’Autorità portuale a cui è intestata la cabina di regia degli interventi, in attuazione del protocollo con Fincantieri.

Lo sviluppo del progetto “porterà effetti benefici dal punto di vista occupazionale e produttivo, rilanciando il ruolo della Sicilia nella cantieristica del Mediterraneo” scrive Varrica nella lettera inviata a Turano. Per questo motivo chiede “la disponibilità della Regione a partecipare ad un tavolo di lavoro con l’Autorità Portuale per pianificare gli interventi sui bacini di carenaggio di proprietà regionale, coerentemente col progetto di rilancio già in essere” e di “trasferire la competenza di tali interventi e dei 44 milioni di euro previsti dal Patto per il sud, all’Autorità portuale, elaborando anche soluzioni che possano garantire un ristoro alla Regione per la quale, ad oggi, questi bacini hanno solo rappresentato un problema irrisolto visti i contenziosi in essere”.

Un invito, quello di Varrica, che tende una mano all’esponente della giunta Musumeci “per il raggiungimento di questo ambizioso progetto di rilancio del cantiere navale che deve vederci tutti dalla stessa parte”, per non far perdere i 44 milioni già stanziati da tempo e che aspettano solo di essere spesi per potenziare i cantieri navali di Palermo.

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